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                           IL KAKARIKI
Nome scientifico: Cyanoranphus Novazelandiae

Nome Italiano: Kakariki dalla fronte rossa

E' considerato, per la sua robustezza, la poca esigenza in fatto d’alimentazione e alloggio e per la facilità di riproduzione ed allevamento, il parrocchetto ideale per i principianti. E’ consigliato come compagno gradevole, anche in appartamento, perché attivo, furbo, intelligente, che canta continuamente ma mai abbastanza forte da dar fastidio ai vicini.
Amano moltissimo arrampicarsi e giocare appesi a testa in giù o farsi scivolare lungo le sbarre verticali della gabbia; fanno il bagno spessissimo, anche in inverno. Hanno un canto poco rumoroso che somiglia a una risata. Ci si  può insegnare a dire qualche parolina, fischiettare e a imitare le cocorite. Sono vivacissimi, sfacciati e un tantino molesti. Non sviluppano comportamenti morbosi e restano abbastanza affettuosi, anche se preferiscono andare in giro piuttosto che starti addosso e farsi coccolare.  Il Kakariki è un pappagallo di media piccola taglia, lungo circa 27 cm, originario della Nuova Zelanda dal piumaggio verde scuro che tende alla tonalità giallo/verde nell’area del petto, dell’addome e del sottocoda, con una zona rossa sui due fianchi (normalmente coperta dalle ali piegate), le remiganti primarie di un blu intenso e con la peculiarità che la fronte, la corona e le redini  sono di un rosso brillante. Una caratteristica di questa specie è quella di avere delle piume, color grigio, molto spesse che li aiutano a sopravvivere durante gli inverni freddi della Nuova Zelanda. Resistono agevolmente alle basse temperature senza mostrar segno di sofferenza. Risultano molto robusti e resistenti alle malattie. Tendenzialmente, essendo uccelli che hanno l’abitudine di razzolare nel terreno, vanno incontro alla verminosi per cui è consigliabile una sverminazione l'anno, qualora i soggetti sono allevati in grandi voliere. I 2 sessi sono simili, con un piumaggio quasi totalmente verde a parte il petto, l'addome e il sottocoda che si presentano di una tonalità giallo verde. La sua caratteristica principale è rappresentata dalla fronte, la corona e le redini che sono di un rosso brillante. Le remiganti primarie sono blu intenso.
La femmina si riconosce abbastanza facilmente dal maschio per il becco e la testa molto meno massicci  che solo il maschio ha blu. L’Alimentazione è composta: miscela di semi per piccoli parrocchetti
 
             
 
indispensabili frutta e verdure (carota, pera, mela, mais, ecc.); pastone proteico per l'allevamento dei piccoli. Se si vuole si può mettere a disposizione dei riproduttori un pastone fatto in casa addizionato di semi bolliti e frutta. Osso di seppia o blocchetti di sali minerali, grit e acqua fresca devono essere sempre a disposizione. Il kakariki dalla fronte rossa (cyanoranphus novazelandiae) è considerato animale protetto in pericolo d’estinzione ed è inserito nell’appendice I del CITES allegato A elencato nell’allegato VIII del reg. CE n 939/97 in quanto considerato animale prolifico, pertanto, anche se come per la maggior parte dei parrocchetti è soggetto all’obbligo della marcatura, della denuncia delle nascite entro 10 giorni, ecc. può essere commerciato e movimentato sul territorio nazionale. (Consiglio di vedere bene la normativa CITES).
La riproduzione:
presenta poche difficoltà anche in contenitori poco spaziosi tipo gabbie da cova di 120 x 50 x 50. Onde evitare che i soggetti ingrassino troppo, bisognerebbe, però, alloggiare i riproduttori fuori dal periodo riproduttivo in ampie voliere per permettere loro un salutare moto. Depongono da 4 a 10 uova, solitamente 8 ad intervalli tra 24 e 48 ore ed iniziano ad incubare dal secondo uovo.
L’incubazione 21 - 24 giorni; i piccoli sono nutriti nel nido,dalla femmina imbeccata dal maschio, per 4 o 6 settimane ed i giovani che escono dal nido sono normalmente indipendenti dopo 10 giorni dall'involo. Si consiglia di separarli dai genitori che, pur non essendo assolutamente aggressivi inizieranno una nuova covata.
I giovani sono maturi sessualmente intorno ai 10 mesi un anno, età alla quale iniziano a riprodursi regolarmente. E’ capitato che i maschi qualche volta sono fecondi già a 4 mesi ma, normalmente, diventano buoni allevatori solo al II anno di vita. I nidi di base 27 x 27 cm e di altezza 30 con un foro di ingresso di 6 cm, per evitare sovraffollamenti nei nidi succede a volte che i soggetti di 3 anni e più abbiano covate di 8-10 piccoli.
Sul fondo del nido bisogna mettere uno strato di 2-3 cm di truciolo di legno che la femmina sistemerà secondo le proprie esigenze.
Alcune mutazioni di colore note e di seguito riportate sono: Cynnamon, Pezzata, Gialla, Lutina,
 
                                        
  
                                                                  
 
 
     Il pappagallo ali bronzo (Pionus chalcopterus )
 
                         
 
E’ un uccello della famiglia dei Psittacidi. Si differenzia dagli altri Pionus per la colorazione base blu violetto con ali bronzate e picchiettature bianche su testa, collo e petto, dove compaiono anche puntini rosati, gola bianca e sottocoda rosso. Ha un evidente anello perioftalmico rosato, iride bruna, becco giallastro e zampe grigie rosate. Gli immaturi hanno testa e dorso verdastri. È classificato in due sottospecie: P. c. chalcopterus con colori leggermente più chiari e P. c. cyanescens, dai colori più carichi. Vive nelle foreste primarie tropicali e subtropicali, tra i 1400 e i 2400 metri, in piccoli gruppi che nidificano a partire da marzo. È abbastanza diffuso in Venezuela, Colombia, Ecuador e Perù. In cattività è poco presente e i risultati riproduttivi non sono incoraggianti. In cattività questi pappagalli  hanno bisogno  di semi germinati e miscele di ottima qualità che talvolta si combinano con i piselli germinati, ceci, soia, biscotti, miglio senegalese  ed altro. Di solito vengono dati  germogli di girasole in diversi stadi di germinazione. Durante la settimana si somministrano alternandoli: mele a fette, le ciliegie, dente di leone, carote, sedano, arancio, peperone rosso, sorbo e mela,  granato, che amano; in base alla stagione in cui ci troviamo. L’alimentazione deve essere varia e ricca.
 
               
 
 Una volta la settimana alcuni allevatori usano aggiungere dei pellettati (o estrusi) per pappagalli.  Al momento della stagione riproduttiva spesso si aggiungono i fagioli bagnati, germogli di ceci, soia, piselli e uova. Questi alimenti provocano un aumento di contenuto proteico. Durante tutto l'allevamento è necessario avere una razione diversificata per quanto è  possibile. Questa specie di pappagalli inizia la nidificazione in marzo-aprile.  La Femmina incuba per circa 24/ 26 giorni. I piccoli vengono anellati a  circa 14 giorni di età. I giovani lasciano il nido a circa 8 settimane. I loro movimenti sono piuttosto goffi e insicuri; quindi si preferisce  effettuare il loro allevamento in piccole voliere. Nel corso delle successive settimane sono già esperti “piloti” e possono essere spostati con i suoi genitori in più grandi e  ampie voliere dove c’è più spazio da utilizzare correttamente. Come i loro genitori, diventeranno presto pacifici e ignari. Le piume sono in questo periodo di colore  più grigio-blu, dorso verde-marrone, e così dopo un anno diventano molto piacevolmente colorate e sobrie. La colorazione finale si raggiunge  in circa due anni e mezzo, probabilmente in questa fase sono già sessualmente maturi. Il nido da utilizzare deve avere  queste dimensioni: 25x 25 cm di base e altezza di 50 cm; apertura di circa 8 cm. Nella parte inferiore del nido occorre mettere circa 10 cm di trucioli di legno grossolani. Penso che queste dimensioni per la riproduzione di successo sono così importanti. All'interno della voliera hanno dimensione di circa 150 x 0,80 cm, altezza 2 m; esterna da 2 m, larghezza 100 cm, 190 cm.
 
 
  Parrocchetto reale (ALISTERUS SCAPOLARIS)
                         
Ora voglio parlarvi del Parrocchetto reale questo pappagallo lo conobbi tramite un amico che aveva 1 coppia di un anno circa, anellati e denunciati al CITES appendice 2, non consanguinei. Li allevava in voliera di 2 metri di lunghezza per 1 di larghezza per 2 di altezza, con mangiatoie girevoli sia per l’acqua che per il misto. I posatoi erano posizionati in modo che gli uccelli potevano avere una visione completa di tutto ciò che li circonda, il cibo era bene in vista. Questo mio amico mi diceva che se la voliera è molto grande è possibile che per i primi giorni i soggetti, intimiditi non prendono confidenza con ogni angolo dell'aviario e di conseguenza non trovino ne cibo ne acqua. Avevano un nido profondo 150 cm applicato all’esterno in alto sopra le mangiatoie. La voliera era un cassero aperto di fronte, sotto un tetto di coppi; la temperatura aveva escursioni da -5 a +35 nel corso dell’anno, ma la coppia era in forma.
L’alimentazione  fornita un misto semi per Parrocchetti
                 
 
frutta, verdura, arachidi, fiori, noci, bacche e insetti, erbe prative e pastone fresco. Avevano  sempre a disposizione l’osso di seppia e i Sali minerali. Mi disse che  la riproduzione  iniziava da marzo e depongono 3-6 uova, che covano per 19-23 giorni. I piccoli lasciano il nido dopo circa 5 settimane, sono indipendenti da i 50 giorni in poi. Mi spiegava che bisogna fare attenzione all'aggressività del maschio nei confronto della femmina. Se lui va in amore per via dell'attuale allungamento del fotoperiodo ma la femmina non si sente pronta, potrebbe aggredirla. Si accoppiano nel nido. L’anellamento viene fatto a 10 giorni d’età. Questo mio amico allevava  i piccoli con la siringa utilizzando il mangime A21 della Versele laga.
Mi raccontava che l’allevamento allo stecco non è difficile anche perchè  mi dicevo che questi soggetti mangiano bene senza problemi però necessitano di molta pazienza e di molto tempo a disposizione in quanto lo svezzamento completo avviene dopo i 4 mesi. Notai che non sono rumorosi il maschio emette un fischio modulato e solo se spaventati gracchiano un po. In questi giorni è stata una esperienza molto ricca ed eccezionale, mi è servita tantissimo. Spero che queste esperienze possano essere "utili" anche a voi........
 
 
     Il pappagallo testa blu (Pionus menstruus)
 
                   
 
Ecco a voi un altro Pappagallo particolare che vi voglio presentare………Un paio di anni fa andai a trovare degli amici allevatori, i quali mi fecero conoscere un allevatore di Pionus, fu un lunghissimo e interessante dialogo. Dialogammo tantissimo anche sulla questione “CATTURA” condividendo moltissime cose, lui come me è contro la cattura di uccelli. Ritornando al nostro amico Pionus mi desse più volte che questi animali sono veramente magnifici. Sono uccelli abbastanza indipendenti e sono felici. Questi Pappagalli realmente godono di interagire con la gente.Sono dolci e intelligenti. Sono meno suscettibili di mordere che altre specie dei Pappagalli. Queste qualità danno a questo Pappagallo una buona scelta per principianti e un animale domestico meraviglioso il mio amico lo chiama il “Pappagallo della famiglia”. È inoltre una scelta eccellente per gli abitanti di appartamento, essendo questo uccello dotato dovuto di calma e facile mantenimento. Il mio amico li descrive come Pappagalli socievoli che sono addomesticati facilmente.  Ama tantissimo giocare con i giocattoli, così come legni teneri (da masticare), come il pino. I Pappagalli Pionus sono attaccati ai loro proprietari e prosperano sulla attenzione tuttavia, alcuni di essi, in particolare i maschi, possono legarsi con una persona aggressiva e proteggere la persona dai pericoli percepiti, anche altri membri della famiglia. Una volta che hanno imparato un comportamento sono molto obbedienti e rimarranno costanti nel loro addestramento. Sono correlati con le Amazzoni con le quali condividono molte abitudini. I suoi Pionus erano decisamente schivi. Non sono particolarmente rumorosi se non quando sono spaventati ed emettono il grido di allarme e durante la stagione riproduttiva.  Lui li teneva in una volieretta di 2 x 2 x 1m. Ma chi sono i Pienus Menstruus? Hanno una taglia attorno ai 28 cm, colore generale verde, anello perioftalmico bianco, iride scura, becco nero con segni rossi all'attaccatura, testa coperta da un cappuccio blu che scende fino al petto, macchia grigia sulle copritrici auricolari, sottocoda rosso, zampe grigia. Gli immaturi hanno  meno azzurro sulla testa. I più giovani hanno una fascia frontale rossastra alcune piume rosse raddrizzano sopra la cera. Il numero delle piume rosse varia notevolmente con gli individui e queste piume rosse cadono solitamente nel momento in cui il Pionus arrivano a 3 mesi circa e vanno via completamente quando i Pionus raggiungono 1 anno. Il colore blu è visivo completare ad 1 anno. Tuttavia, l'azzurro può aumentare di intensità fino al 2° anno circa.  È classificato in tre sottospecie: 1) P. m. menstruus, sottospecie nominale appena descritta; 2) P. m. reichenowi, caratterizzato dal fatto che il blu sul petto scende fino al sottocoda, e dal becco giallastro; 3) P. m. rubrigularis, simile alla sottospecie nominale ma con il blu della gola e della parte alta del petto picchiettato di rosso. I Pionus nero dalle orecchie o dalla testa blu, come sono comunemente chiamati, nel corso degli anni sono diventati i Pappagalli più importati, a volte sono stati importati in gran numero. Purtroppo, sono pochi gli allevatori in cattività di questi uccelli. Questo mio amico dopo tanti sacrifici riuscì finalmente ad allevare questa specie. Per distinguere il sesso sia il maschio che la femmina sono identiche quindi si consiglia il test del DNA. 
La riproduzione:
Il Pionus è un Pappagallo molto attivo ed ha bisogno di spazio. Nel loro habitat naturale, fanno il nido in cavità dell'albero.  L’accoppiamento avviene Febbraio \ Maggio dopo un accurato controllo della cassetta del nido di 60 x 30 x 30 verticale , dove la femmina durante alcune settimane, depone 3 - 4 uova bianche. Il periodo di incubazione è di circa 26 giorni. I giovani svezzano quando hanno circa 12 settimane e sono solitamente indipendenti entro 3 mesi dell'età. Raggiungono la maturità a 2 - 3 anni.Mi diceva che un comportamento molto cospicuo della specie Pionus è il fatto che girano le spalle al supervisore quando notano che  si vuole osservare o fotografare. Può succedere  che il maschi di Pionus durante la fase riproduttiva possono essere  aggressivi nei confronti dei loro compagni.Per la costruzione della gabbia, il mio amico suggerisce oltre quella sopra citata pure le seguenti dimensioni: 5 x 1 x 2 m. Il nidosi deve disporre alto, in una zona scura e isolata.L’alimentazione:Come con la maggior parte della specie di Pappagallo, la loro dieta dovrebbe includere giornalmente frutta e verdure fresche. I pappagalli di Pionus dovrebbero essere alimentati con poco semi di cartamo e girasole. I supplementi della vitamina non sono necessari per gli uccelli che stanno mangiando una dieta formulata. Tali supplementi dovrebbero aggiungersi ai prodotti alimentari molli piuttosto che aggiungendoli all'acqua, come questo diluisce le vitamine e le vitamine solubili in acqua analizzano velocemente. Inoltre, le vitamine zuccherate contenenti acqua è un buon mezzo di sviluppo per i batteri. I nostri amici possono essere alimentati con il 50% di miscela per Parrocchetto, il 15% semi di girasole, il 12,% semi di cartamo, il 12,% di grano saraceno, il 10% di semi di canapa, il 10% estrusi.
Le Verdure tra cui le carote, fagioli, barbabietole rosse, cicoria, foglie di cavolo, peperoni e peperoncino piccante; frutti di bosco tra cui rosa canina, ribes, lamponi, more, bacche di sambuco e sorbe; frutta tra cui mele, uva e arance a volte; mais: congelato pannocchie mezza matura. Bisogna mettere a disposizione i semi di lamponi e more le rimaneze devono essere rimosse in ogni caso, questi semi sono molto graditi dagli uccelli. Il consiglio è di dare in primavera e in estate agli uccelli ogni 2 giorni alternativamente, una miscela di frutta e verdura. In autunno questa si riduce a circa 2 giorni a settimana. In inverno si ottiene questo composto solo 1 volta alla settimana. Per le coppie che hanno e i loro pulcini bisogna ottenere questa miscela ogni giorno. I giorni in cui non ottengono la miscela, bisogna dar loro un pezzo di pannocchia scongelati. Una dieta varia è molto importante, quindi bisogna cercare di ruotare tutti i giorni. Aggiungendo piccoli pezzetti di carota, mela 1 volta al giorno. I mix di mangime umido, con un po’ di briciole di cibo secco e uovo, che viene utilizzato come elemento di base. Questi ingredienti vengono poi miscelati con cura. Per le coppie con i pulcini di aggiungere un pizzico di mangime per crescita dei nidiacei. Durante la stagione riproduttiva si può anche regolarmente aggiungere un preparato di calcio (Calcigenol NF) o, talvolta, olio di germe di grano, dando anche altri ortaggi e frutta che sono a portata di mano, per esempio cicoria, arance, uva, kiwi, ecc….. Bisogna somministrare anche noci, ma solo una quantità limitata. Ogni tanto se si vuole si possono aggiungere prodotti alimentari trasformati contenenti proteine animali come gli insetti. Quando il tempo non è troppo caldo, si può mettere a disposizione una miscela di semi germinati. I resti di questi semi devono però essere rimossi dopo un paio di ore. Piante di tarassaco interi e piccoli ramoscelli si possono mettere a disposizione. Ottima abitudine è anche fornire pastone fatto in casa.  Non dimentichiamo i minerali e micronutrienti sono trovati in graniglia di composti costituiti da ciottoli, granelli di sabbia, calce, conchiglie frantumate, carbone di legna ecc….Ricordiamoci che i semi germogliati sono più sani e migliora la qualità nutrizionale e il valore dei semi e cereali. Anche i semi germogliati sono più bassi di grassi, come il processo di germinazione utilizza il grasso contenuto nel seme per avviare il processo di crescita riducendo il grasso accumulato nei semi. Come già citato  
anche i semi germogliati daranno equilibrio agli uccellicon l'aggiunta di una fornitura di nutrienti ad alto contenuto di proteine vegetali, vitamine, minerali, enzimi e clorofilla. I  semi, come per esempio la scagliola e il miglio, sono ricchi di carboidrati, ma più bassa di proteine. Si tratta di un alimento prezioso in ogni momento, tuttavia, è particolarmente importante per la riproduzione e la muta degli uccelli.I semi germogliati sono ottimi anche per lo svezzamento alimentare come il guscio ammorbidito è più facile da rompere con i pulcini e li ottiene utilizzato per la tessitura di semi.  In natura, gli uccelli mangiano un sacco di semi di frutta che sono a volte velenosi, è per questo che gli uccelli cercano la terra ricca di minerali di cui si nutrono per neutralizzare gli elementi tossici nella propria alimentazione. Questa è la loro medicina. Ovviamente il grit, i Sali minerali  le conchiglie e l’osso di seppia dovrebbe essere parte della loro dieta quotidiana durante tutto l'anno. Soprattutto prima e dopo che le femmine depongono le loro uova hanno bisogno di calcio, anche per formare il guscio delle uova.
Cites II specie minacciata di estinzione.
 
                                                                                                   
 
                 Aggressione del compagno
 
L’aggressione del compagno (parliamo di coppie di Pappagalli) consiste nell'impedire al  compagno di mangiare e di bere, provocandogli  danneggiamenti o si arriva in alcuni casi fino all’ uccisione del compagno. Questo fenomeno non è limitato agli accoppiamenti formati di recente, ma si è presentato negli accoppiamenti che durano da anni.  Parecchie specie  hanno una reputazione quella di  aggredire  il compagno. Nella maggior parte della specie, il maschio è l'aggressore, con l'eccezione dei Pappagalli in cui il sesso dominante è la femmina. Tutto questo in natura non succede;  una spiegazione può essere che i Pappagalli selvaggi presentano il vantaggio di potere scegliere il loro proprio compagno. Il “selvaggio” ha la capacità di separarsi  una volta che l'incompatibilità è stata stabilita. Ciò non è possibile nella relazione che si stabilisce in allevamento. Di conseguenza, ciò sembra avere significato esaminare l'ambiente dei pappagalli per trovare una soluzione. I fattori di contributo possibili includono: 1) essere messi in una situazione di allevamento, ma non avere  avuto il beneficio dell'osservazione dell'allevamento naturale di accoppiamento del comportamento. 2) Aggressione sessuale: Maschio sessuale pronto, mentre la femmina non è pronta. Soluzioni potenziali: 1) Considerare  la storia passata: il maschio che ha ucciso  o seriamente ha ferito il suo compagno dovrebbe permanentemente escludersi da qualunque programma di allevamento; 2) Separazione provvisoria: Se la separazione provvisoria diventa necessaria, occorre rimuovere  sempre il maschio dalla voliera, non la femmina, per evitare che il maschio diventi territoriale e  attacchi la femmina quando è rintrodotta nell'allevamento. Quindi si potrebbe  studiare la possibilità di reinserire questi uccelli alloggiandoli vicino con i gabbioni separati,  per permettere che i Pappagalli si abituino  l’uno alla presenza dell’altro e l’allevatore deve osservare il comportamento e le interazioni dei Pappagalli. 3) Dimensioni dell’allevamento: Il punto più importante per fermare l'aggressione del compagno sembra essere le dimensioni dell'allevamento. Fornire  grandi gabbie per permettere ai nostri amici di volare. 4) Qualunque sono le disposizioni dei nidi, essi  dovrebbero essere collocati nelle zone riparate  dalla vista dei Pappagalli vicini. 5) Dieta Una dieta rigida può indurre gli uccelli a indisporsi tanto da assumere un comportamento indesiderabile, come l’aggressione del compagno. 6)Nidi per deporre le uova bisogna mettere a disposizione parecchi nidi per deporre le uova, permettendo loro di scegliere i loro nidi preferiti nella loro posizione preferita. I nidi per deporre le uova dovrebbero avere 2 aperture, di modo che la femmina può fuoriuscire dal nido, se è necessario.  
7)Noia: E’ necessario creare un ambiente di stimolazione. In natura, i Pappagalli hanno a disposizione diversi elementi per “passare il tempo” come  masticare pezzi di alberi e di rami. In cattività si forniscono i giocattoli ed i rami freschi. Questi servono a mantenere gli uccelli occupati ed impegnati. 8)Bisogna fornire diversi beverini e mangiatoie, in modo che il maschio non può impedire alla femmina di mangiare o bere. 9)Accoppiamenti di compatibilità: Se è possibile bisogna permettere agli uccelli di selezionare i  propri compagni. Se ciò risulta impossibile  bisogna provare  ad accoppiare i maschi aggressivi con le femmine aggressive, i maschi docili con le femmine calme; ed inoltre evitare di  accoppiare i grandi maschi con le piccole femmine. E’ opportuno separare le coppie che danno segnali di pericolo, d’aggressione. La buona nutrizione è la chiave per far si che un uccello sia felice e sano nell’allevamento domestico. Le diete del solo Seme  sono la causa più comune della morte prematura negli uccelli. Queste diete unilaterali provocano la mancanza di nutrienti e causano le malattie quale l'affezione epatica grassa rendendo l’ uccello ammalato o debole. Consentire nell’allevamento l'accesso quotidiano all'illuminazione non filtrata di pieno-spettro e/o di luce solare. Gli uccelli hanno bisogno di sintetizzare la vitamina D necessaria per la salute delle ossa.
 
 
Ciao a tutti, spero che vi troverete bene e avrete tantissimi consigli. E' una gioia condividere con gli altri la passione per l'allevamento degli uccelli!
Buona giornata...............da ANTONIO PAPANIA            
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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