Traduttore

Portale Esotici

Portale Esotici Top Sites List
 
Negrito della Bolivia
Carduelis atrata
La mia esperienza con il Negrito della Bolivia (Carduelis atrata) è stata bellissima, attualmente non tengo più questo uccello ma spero di poter ripetere questo esperienza quanto prima. 
L'allevamento di questo splendido spinus non è molto diffuso si tratta, infatti, di un uccellino particolarmente sensibile e per questo bisogna fare attenzione al periodo della muta; quando il negrito appare più vulnerabile anche perché il  ricambio delle piume avviene con maggiore lentezza rispetto ad altri spinus. Il mio consiglio è quello di evitare per quanto possibile elevati sbalzi del tasso di umidità ambientale soprattutto se accompagnati da un calo verticale delle temperature. 
Descrizione: Lunghezza circa 13 cm. E' uno degli spinus più conosciuti. Inconfondibile il suo piumaggio nero con specchi alari, area ventrale e sottocoda giallo vivo. Il dimorfismo sessuale, quasi impercettibile negli adulti superiori ai due anni di vita, è leggermente più evidente nei nidiacei che ancora non hanno abbandonato il nido.
Volendo sapere  di più sul dimorfismo tra i sessi adulti e pulcini possiamo dire che: Il maschio adulto si distingue per il suo colore nero scuro e giallo intenso, mentre la femmina è più leggera e il colore giallo è più leggero ed è più diffusa nel grembo materno. I giovani sono neri, noioso, e avere il disegno di legge-frangia ad ala bassa e arancio ventre giallo. Sono facilmente distinguibili dagli adulti perché, sulle spalle di due ali hanno una doppia fila di piume chiazze giallo-arancio. In caso di avere questione sesso, possiamo prendere l'uccello in mano ed estendere una delle sue ali nella donna, la striscia gialla ala dovrebbe essere vicino e nel maschio, ampia. Nella femmina possono vedere alcune piume gialle disperse dallo stomaco al petto e nel maschio, il colore nero, è continuo. Si nutrono generalmente di semi Oleosi tipo Niger, Canapa, Perilla, lattughe varie, cicorie e semi prativi.
Per quanto riguarda l'Ibridazione consiglio l'accoppiamento indifferentemente il maschio o la femmina di Negrito con altre specie di Spinus, quali ad esempio Lucherino Testa nera Magellano, Cardinalino del Venezuela ecc. ottenendo tutti Ibridi fecondi. Rincrociando a loro volta questi Ibridi F1 con le suddette specie di Spinus si possono ottenere nuove rare mutazioni, come ad esempio: il Cardinalino Nero.                           
Il canto del Negrito de Bolivia è molto difficile da ascoltare gratuitamente. Si possono notare in cattività due tipi di canzoni, uno lento, dolce e melodica varia incatenato in una frase e poi un altro, e un altro rapido, continuo e forte quella utilizzata per il corteggiamento della femmina. Essi possiedono la nota caratteristica di aggressività, simile a quella dei nostri Cardellini Europei.
Distribuzione e habitat: L'areale di distribuzione segue la catena montuosa delle Ande per cui comprende Bolivia, Argentina, Perù e Cile. Abita le zone al di sopra dei 3.500 metri di altitudine dove l'aria è fresca e rarefatta e gli sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte sono altissimi.
Normalmente vivono in coppia, sono molto territoriali. Tendono di lasciare il loro posto territoriale nei mesi di ottobre-marzo e muoversi nelle aree per riprodursi. Per ritornare nel mese di aprile.
In Cattività: l'ambiente adibito ad allevamento dovrebbe essere possibilmente esposto al sole. La gabbia deve essere come quella di tipo Inglese con il fontale a 4 sportalli, 2 alti laterali e 2 bassi centrali, la lunghezza consigliata di ciascuna gabbia è di 1,20 mtcon una sezione di 0,50 x 0,50 mt. Per quanto riguarda il locale di allevamento deve essere posto a sud-est del fabbricato, la temperatura nel periodo invernale non deve mai scendere sotto i 14 °C.
Nel periodo di riproduzione la temperatura deve essere 18-20 °C.
I Negriti hanno bisogno di molta luce ed aria, l'umidità relativa dell'aria deve essere di 40-50% nei mesi di riposo, e
60% durante la schiusa  delle uova. 
Nel periodo riproduttivo il nido va bene quello in vimini che si usa per i Canarini e le cassette con la parte interna ridotta a metà,va messo sul davanti della gabbia, nel punto più alto è deve essere infrascato con rami di Cipresso, ben puliti.
Come materiale sfilacci vegetali, tele di sacco, ovatta naturale, muschi, ecc.... La femmina depone solitamente 3 uova che cova per 13 gg. Consiglio di non fare Speratura delle uova. Se le uova risultano infeconde, consiglio di lasciare la femmina completi il suo periodo di cova. Durante il periodo di cova solitamente i maschi non disturbano le femmina quindi non necessita separarli, tanto che dal 6° gg dopo la schiusa delle uova, i maschi aiutano le femmine nell'imbeccare i piccoli. La 2° covata ha inizio dopo l'indipendenza dei piccoli. Non bisogna mai toccare con le mani i piccoli nati.
L'anellamento si deve effettuare tra il 7° e il 9° giorno. La durata ideale dell'illuminazione va dalle 12 alle 14 ore al giorno. In una stanza di allevamento in rarissimi casi entrano sufficienti quantità di raggi solari e di conseguenza il Negrito manifesta una carenza di vitamina D. I raggi ultravioletti del sole, anche attraverso i vetri, se possono depositarsi sul piumaggio dei volatili, possono svolgere la loro funzione. Nei casi di deficienza dei raggi del sole, consiglio di mettere lampade a rarri infrarossi sia ammettenti calore + luce. La scelta di 1 dei 2 tipi dipende dalle specifiche esigenze. Comunque la potenza  in Watt, per le lampade per le singole gabbie va messa in base alle dimenzioni di ogni gabbia. L'utilizzo di comune lampade a tubo al neon che emettono luce bianca (mai allestire per ogni gabbia, lampade a raggi ultravioletti), e che possono essere lasciate accese, solo se necessario anche fino a 14 ore al gg.      
Dobbiamo sapere che se teniamo i nostri "Amici" in ambienti interni, i volatili sono facilmente soggetti a rachitismi delle ossa e difficoltà nella formazione del guscio, per carenze di Vitamina D3, Calcio e Sosforo. Quindi è consigliato una somministrazione di Grit Carcareo come per esempio l'Osso di Seppia, e di un ottimo complesso Minerale che permette la sufficiente presenza nel sangue dei 2 Minerali. L'ambiente ideale dovrebbe essere piuttosto arieggiato ed asciutto o comunque possibilmente senza eccessiva umidità per sfavorire al massimo il diffondersi di eventuali malattie.
Il Negrito di Bolivia è un uccello che non ama essere disturbato, soprattutto nel periodo di riproduzione.
Vi prego di rispettare questo eccellente uccello il " Re dei Fringillidi ". Allevare = Rispettare = Amare = Proteggere.
L'alimentazione: consiglio l'alimento deve essere il più naturale possibile.
Il misti di mantenimento: Kg 5,00 di Scagliola bianca, Kg 3,00 di Semi condizionati,  Kg 3,00 di Perilla bianca, Kg 2,00 di Radicchio, Kg 2,00 di Lattuga bianca, Kg 1,00 di Cardo, Kg 3,00 di Gramigna, 5%, Kg 0,500 di Papavero, Kg 0,500 di finocchio, Kg 0,500 di Lino e chia.
Inoltre il misto di ammollo per 14 ore così composto:  Kg 0,600 di Canapuccia, Kg 0,200 di Niger, Kg 0, 200 di Perilla bianca, Kg 0,200 di Lattuga bianca.
Questo misto va somministrato tutte la mattine durante il periodo di Cova e Muta. Ogni mattino bisogna mettere la dose giornaliera, sciaqcuando bene i vari semi con acqua corrente scolandoli, e poi vanno asciugati. I Negriti non sono mangiatori di Pastone, si puo fonire loro capolini di Dente di leone, foglie di Radicchio, spighe di Panico rosso, Centocchio, spighe di Piantaggine, e tante altre piante Selvatiche, con vari semi allo stato Lattiginoso.
Consiglio inoltre di usare Carote grattugiate, Mela, Cetrioli, Zucchini.
Alimentazione invernale: 30% Lattuga bianca, 30% Scagliola, 10% Lattuga nera, 05% Perilla bianca, 05% Cicoria,
20% altri semi Prativi e Chia. Canapa cotta quasi tutti i giorni. Non deve mancare Carbone + Grit + Osso di Seppia.
Alimentazione per cova: 20% Lattiga bianca, 40% Scagliola bianca, 05% Lattuga nera, 05% Perilla chiara, 05% Cicoria, 25% Semi Prativi e Chia. Ogni tanto qualche foglia di insalata. 
Semi ammollati da 24 ore così composti:  80% semi condizionatori e 20% Niger di ottima qualità.
Non deve mancare Grit + Carbone + Osso di Seppia.
 
Nell'acqua bisogna mettere ACETO DI MELE: 3 ml di Aceto ogni litro di bevanda.
L'acqua così trattata, acquisisce una leggera acidità che la rende benefica alla salute dei nostri uccelli.
 
Per la carenza di minerali, bisogna aggiungiungere anche 5 gocce di TUTTOSALI ogni litro d'acqua.
Una volta che l'acqua di bevanda é stata preparata, al momento della sua somministrazione nei beverini, possono essere aggiunti i prodotti vitaminici preferiti.
Sempre a disposizione il Grit, i Sali Menerali, il Germe di Grano al naturale, e nelle linguette va messo il Carbone Vegetale. I Negriti amano bagnarsi tutti i giorni anche d'inverno.
Sistemazione e dieta dei Novelli.....
verso metà Maggio consiglio di collogare tutti i "novelli" in una voliera di mt 8,0 x 2,5 mt x 2,5 mt, ben dotata di molti sigoli posatoi. In essa vanno sempre rinnovati dei rami di alberi di Pino Abate. Bisogna somministrare continuamente ciò che la stagione offre in abbondanza, come Centocchio, Acetosa, Borsa di pastone, Artemisia, Tarassaco, Cicoria, ecc...
Poi bisogna appendere dei contenitori contenenti Tarassaco immerso in acqua che è molto gradito.
Inoltre nei beverini bisogna sciogliere 2 volte a settimana un ottimo polivitaminico.
La miscela base deve essere così composta: 20% Perilla scura, 20% Perilla chiara, 25% Cicoria, 5% semi prativi, 5% Semi bianchi di insalata, 5% Semi scuri di insalata, 20% Papavero + Betulla + Pinoli + Larice + Cardo + Sesamo + Lino e tutti i semi immaturi disponibili.  
 
La scelta: Qualche anno fa andai a trovare un'amico che alleva da tanti anni i Negriti della Bolovia, lui mi diceva che come è accaduto per il Cardinalino del Venezuela e per molte altre specie, e possibile dopo anni di allevamento, costituire anche per i Negriti la formazione di ceppi domestici, sempre più adatti alla vita allo stato captivo. Ma essendo questa specie abitante località di alta motagna, le difficoltà di adattamento e di acclimatazione sono superiori di quelle di altre specie. 
L'allevatore scelga i soggetti con piumaggio perfetto, occhi brillanti, movimenti vivaci, petto bene in carne e addome senza rigonfiamenti e senza colorazione anormale (violacee, brunastre, rossastre, ecc....) che indicano disfunzioni intestinali e il colore dell'addome sia o giallo-rosato o al peggio, anche leggermente arrossato ( inquesto caso si può dedurre che il volatile  o non è stato ancora  trattato  dosi massiccie di farmaci o comunque, i trattamenti non sono statiprotratti troppo a lungo); le pance belle uniformemente giallo carico denotano, invece, le intossicanti massicce somministrazioni di sulfamidici, antibiotici e furanici le quali, tra l'altro, rendono sterili per lungo tempo i pochi volatili sopravvissuti. Detto questo sarebbe un grave errore, per esempio sistemare i volatili in un locale contenente volatili di specie diverse. In questo modo all'organismo già debilitato dalla malattia, si aggiungono gli stress causati dall'aggressione di altri germi più o meno patogeni verso i quali il volatile non ha difese (MANCANZA DI ANTICORPI), inoltre i movimenti, i canti, l'aria piena di polvere mettono ulteriormente in crisi i volatili già ammalato e stressato. Quindi per chi volesse allevare questa razza si consiglia: Gabbie nuove di zecca, altro locale semza uccelli domestici, doppi fondi, alimenti e loro contenitori isolati e che non siano stati nella stanza di allevamento, l'allevatore si lavi sempre bene le mani, alimentazione leggera a base di sementi buoni e freschi che abbiano passato la prova della germinabilità. L'acqua oligominerale leggera di fonte. Locale fresco e ben aereato. Molta luce e tranquillità. Un ottimo oinizzatore che depura l'aria. Fettine di mela matura.
 
 
 
L'anello della F.O.I. è di tipo "A".
 

 
 

 
                                               
                                                                  
                 
 
 
 
Cardinalino del Venezuela maschio 
 

 
Salve, anche questo affascinante uccello il Cardinalino del Venezuela ( Carduelis Cucullata) a me è molto caro, bellissimi ricordi, spero un giorno ritornare ad allevare questo gioiello di esemplare. E' uno degli spinus più diffuso ma anche uno dei più affascinanti per la stragrande varietà di mutazione, nonostante il Cardinalino del Venezuela possa ritenersi ormai del tutto specie domestica; rimane ancora uno degli spinus che peggio sopporta le basse temperature. Quindi è importante ospitarlo in aviari interni dove anche durante l'inverno o nelle ore notturne la temperatura non subisca un brusco abbassamento. Quanto alle dimensioni della gabbia, deve essere da 90 cm  circa di lunghezza, maggiore è lo spazio a disposizione e più essi beneficeranno dell'esercizio del volo, non bisogna dimenticare di schermare il nido. Opportuno alloggiare i soggetti adulti singolarmente. Il Cardinalino del Venezuela è un uccellino di piccole dimensioni, 10 cm, circa originario del Sud America. Il cardinalino in natura comincia la riproduzione all’inizio dell’estate, mentre in cattività il periodo può essere anticipato influendo le ore di luce messe a disposizione delle coppie il Cardinalino vuole molta luce. I raggi diretti del sole non colpiscano le gabbie con gli uccelli. Quando la femmina comincia la costruzione del nido si introduce il maschio che normalmente se “in amore” comincerà a corteggiare la femmina cantando con le ali abbassate fino al posatoio. Dopo l’accoppiamento qualche giorno dopo la femmina comincia la deposizione delle uova, solitamente depone 4 o 5 uova di colore bianco rosa.  Da questo momento  l’allevatore deve osservare la coppia per vedere se collaborano nella cova; se invece si hanno dei dubbi o si vede il maschio che disturba la femmina allora il maschio si deve togliere dalla gabbia o separare con il divisorio; altrimenti vedremo la covata "fallire" (come avviene nei canarini).  Dopo 13 giorni nascono i piccoli, per i primi 3-5 giorni circa solo la femmina nutre i piccoli, ma dopo vengono alimentati da entrambi i genitori (se c’è anche il maschio) per 35 giorni circa poi i piccoli cominceranno ad alimentarsi da soli. Durante questo periodo è bene fornire alla coppia, oltre al misto abitualmente fornito, un pastone all’uovo lattuga, erbe prative e degli insetti (vanno benissimo le tarme della farina). E’ una specie non particolarmente complicata da riprodurre. Le femmine, si dimostrano ottime covatrici e madri affettuose, queste femmine bisogna somministrarle in un luogo tranquillo e silenzioso. Qualche volta capita che le femmine alimentano i piccoli poco, che essi muoiono durante la 1°settimana di vita. Le cardinaline il nido lo foderano con la normale juta che si utilizza anche per i canarini, per rifinire la costruzione un po’ del pelo animale andrà benissimo. (Come le Canarine ) E' opportuno sostituire quotidianamente le uova con quelle finte restituendole alla femmina solo a deposizione ultimata. Da questo momento la Cardinalina andrà lasciata da sola per tutto il periodo che va dall’incubazione allo svezzamento dei piccoli. Dopo pochi giorni, se fecondate, le uova assumeranno un colore più bianco gessoso. In natura il Cardinalino si alimenta di semi, bacche, fiori, gemme ed insetti. Il Cardinalino, come altri uccelli necessita di sali, soprattutto di sodio.
Quando essi mutano è necessario fornire dei semi ricchi di proteine e agiungere nell'acqua da bere vitamine A e D3 per assicurare loro gli amminoacidi e vitamine di cui necessitano.
Per quanto riguarda l'alimentazione consiglio di evitare di dare un eccesso di semi oliosi (niger, lino, girasole, canapa, ecc....) che fanno ingrassare. Al posto del  niger è consigliabile la perilla bianca o la chia. 
Semi Scagliola 55%, Perilla bianca o Chia 20%, Panico rosso 10% e Lattuga bianca 10%, Sesamo 5%.
Il Cardinalino gradisce anche questi semi: Abete, Ravizzone, Primule, Papavero, semi di Lattuga, Lino, Erbe Selvatiche (Dente di Leone, Cardi, Piantaggine, Finocchio, Ontano, Betulla, Atriplice, Acetosella, Trifoglio, Chenopodio, Ortica, ecc..... detti semi Condizionati) Semi della Salute di ottima qualità che vengono tavolta offerti anche con semi di Cicoria, Senape, Anice, Pomodoro.  
Verdura e Frutta (senza esagerare Cardo, Cicoria, Bella di Notte, Dente di leone e Centocchio bianco, Spinaci, Camellina sativa, ecc...) ( Fettine di mela dolce e matura). A Settembre-Febraio come alimentazione bisogna dare più Scagliola. 
Bisogna prendere solo semi di ottima qualità. Inoltre consiglio di somministrare nel pastoncino sali minerali in dose adeguate e alcune gocce di olio di fegato di merluzzo ed un pò di miele.
Nell'acqua bisogna mettere ACETO DI MELE: 3 ml di Aceto ogni litro di bevanda.
L'acqua così trattata, acquisisce una leggera acidità che la rende benefica alla salute dei nostri uccelli.
Per la carenza di minerali, bisogna aggiungiungere anche 5 gocce di TUTTOSALI ogni litro d'acqua.
Una volta che l'acqua di bevanda é stata preparata, al momento della sua somministrazione nei beverini, possono essere aggiunti i prodotti vitaminici preferiti.
L'igiene, anche per il Cardinalino vale sempre la stessa frase, prevenire è meglio che curare. Se abbiamo scelto la sistemazione interna, bisogna garantire un ricambio d'aria costante , la pulizia dei fondi gabbia e dei posatoi. Cambiare l'acqua tutti i giorni e quando si offre il pastoncino nelle ore più calde della giornata sostituirlo  dopo un paio di ore.
N B: In allevamento bisogna avere:
1) Deumidificatore: l'eccesso di umidità dell'aria (oltre i 50%) è pericoloso, perchè facilita la vita di tutti i patogeni ( batteri, virus, coccidi, ecc....) e anche dei miceti ( muffe).
2) Igrometro: (periodicamente tarato ), per controllare ogni di la % di umidità dell'aria, che dovrebbe essere tra il 40-50% tutto l'anno, con l'eccezione del max 60%nel periodo di incubazione e schiusa delle uova. ( In questo periodo fare fare il bagnetto alla femmina in cova, perchè possa inumudire le uova con le piume bagnate).
3) Ricambio dell'aria: graduale ricambio dell'aria tutti i giorni, evitando che le correnti colpiscano direttamente i nostri "amici". Se necessario adottare 4) ventolatori, estrattori, alettori girevoli e, negli allevamenti medi e grandi, è consigliabile applicare motori elettrici, con filtro, per aspirazione forzata dell'aria.
Sono molto utili anche i 5) Ionizzatori + Purificatori dell'aria.
6) Temperatura: I cardinalini sono originari di zone calde e devono essere alloggiati  in locali con adatte temperature.
In inverno tra i 15° e i 20°C. Accoppiamento e periodo riproduttivo la temperatura gradualmente si porta a 23°-25°C. Temperatura inferiori possono fare morire, di notte, i nidiacei che non vengono coperti dal corpo materno.
Ecco Qualche consiglio dello Standard de questo bellissimo uccello:
Stuttura: il Cardinalino del Venezuela è uccello dalla struttura slanciata ed armoniosa nello stesso tempo, con una lunghezza totale di circa cm 10. Il petto è leggermente bombato. La testa deve avere una buona struttura con fronte che stacca sul becco di forma conica, non arcuato, con base larga e ben proporzionato. Una forma del corpo compatta va preferita rispetto ad una filiforme. Di converso una grandezza superiore della taglia, becchi sottili e teste strette vanno penalizzati.
Disegno: il Cardinalino del Venezuela è uccello dimorfismo o è quindi il disegno del maschio è molto diverso da quello della femmina. Nel maschio il colore rosso si estende in tutto il mantello ad eccezione della testa , ali e coda che sono nere. Il rosso del dorso è infiltrato di nero. Il cappuccio della testa, nero, deve avere i margini regolari, non frastagliati e nella sua estensione non deve presentare punte o rientranze e deve essere il più regolare e morbido possibile. Lo stesso non deve essere troppo corto sul collo o presentarsi a “V”. gli altri disegni del maschio, riguardanti ali e coda, sono presenti anche nella femmina. Nelle ali lo specchio lipocromico deve essere quanto più esteso possibile e le “orlature grigie” delle remiganti terziarie devono essere ben evidenti. La femmina ha la testa e la parte superiore grigio scura quanto più ossidato possibile. Il rosso è presente nel codione e nel petto a formare una “U” rovesciata. E’ preferibile una maggiore estensione di questo colore fino al ventre (bianco).
Colore: i soggetti in questa voce devono presentare il massimo della saturazione nei pigmenti melanici e lipocromici senza però interruzioni dei disegni o interazione di lipocromo o viceversa. Le zone di elezione devono rimanere intatte e quindi, ad esempio, sul dorso della femmina possono apparire delle soffusioni lipocromiche che però vanno penalizzate se in forma eccessiva. Nei maschi fortemente melanizzati possono apparire infiltrazioni di nero anche nel ventre o una schiena eccessivamente nera ed anche questi sono difetti che vanno penalizzati. Il colore rosso deve sempre apparire intenso, uniforme e brillante e non opaco o aranciato. Le zone nere non devono mancare di brillantezza e profondità. Ciò evidenzia sia una cattiva selezione, una possibile intromissione di sangue di altri  “spinus”  che uno stato di salute non ottimale. Nelle mutazioni va sempre, comunque, ricercata la massima saturazione dei pigmenti lipocromici e melanici. Ne consegue che specie nei soggetti con più forte riduzione melanica (come l’isabella) il rosso non deve andare ad inquinare la testa del maschio o il dorso della femmina. Le zone di elezione devono restare intatte e pur presentandosi in colori diversi devono restare circoscritte e precise come nell’ancestrale.
Piumaggio: serico, liscio aderente e completo. Lo stesso è morbido e non deve mai essere staccato eccessivamente dal corpo, spaccato nel dorso, sbuffante nei fianchi o con “cravatta” nel petto. Un piumaggio troppo corto può non coprire in modo adeguato l’uccello e quindi darà luogo a penalizzazione. Così come piumaggio giovanile o penne in crescita.
Potamento: il Cardinalino del Venezuela è uccello vivace, allegro, scattante ma non di indole selvatica, che si muove continuamente da un posatoio all’altro della gabbia abbassando la linea del corpo al di sotto dei 45°. Un comportamento sonnacchioso o rilassato (con ali cadenti) va penalizzato, così come le eventuali zampe allungate e comunque non parallele.
Condizioni Generali: zampe e becco devono presentarsi pulite e non scagliate, il piumaggio non deve essere sporco o spezzato e non si devono evidenziare difetti irreversibili. Il becco non deve presentare scaglie o la parte superiore più lunga dell’inferiore. Gli occhi devono essere rotondi e ben aperti. Qualsiasi difetto irreversibile da luogo al non giudizio del soggetto.
 
  • Ecco le mutazioni del Cardinalino più diffuse;                       
 
 
  • ANCESTRALE
  • BRUNO
  • AGATA
  • ISABELLA
  • PASTELLO
  • NERO BRUNO
 
 
N.B:   PRINCIPALI DIFETTI:
Struttura: taglia superiore ai 10 cm., corpo troppo esile e troppo allungato, testa piatta o piccola e sproporzionata rispetto al corpo, ecc.
Disegno: cappuccio corto o a “V”, contorni irregolari dei disegni, forma non regolare degli stessi, zone inferiori e codione infiltrate di melanina, testa poco ossidata, ecc.
Colore: troppo slavato ma anche troppo scuro, mancanza di brillantezza nel colore di fondo, colore rosso aranciato, presenza eccessiva di brinature, ecc.
Piumaggio: troppo rado o corto, in crescita, non regolare, giovanile, ecc.
Portamento: troppo statico o troppo selvatico, non perfetta presa del posatoio, giro della testa, stazionamento eccessivo a terra, ecc.
Condizioni generali: penne spezzate, piumaggio, zampe, becco ed anellino sporchi, unghie lunghe, becco scagliato e zampe scagliose, ecc.
 
 
 
 
    Ecco il calendario della risproduzione del Cadinalino 
 
* Riposo e svezzamento: da Settembre a fine Febraio; sessi separati in gabbie diversi.
 
* Maschi isolati:  dal termine della muta in poi; uno per gabbie da cova per evitare litigi.
 
* Preparazione alle cove: dal 1 al 30 Marzo; alimentazione e trattamenti speciali.
 
* Sistemazioene delle femmine nella gabbia da cova: dal 15 Marzo; 20 Marzo offrire materiale per nido.
 
* Formazione delle coppie: il 20 Marzo; coppia separata dal divisorio, la femmina deve essere posta nello scomparto provvisto del portanido.
 
* Si toglie il disisorio: il 30 Marzo; vedere quando i sessi si si imbeccano altraverso le sbarre del divisorio (se litigano rimettere il divisorio per qualche altro giorno). 
 
* Accoppiamenti: dal 30 in poi; le coppie non affiatate separare dal divisorio.
 
* Deposizione: 8-10 gg dopo i primi l'accoppiamenti; l'inizio dipende da tantissimi fattori.
 
* Inizio cove: alle deposizione del 3° uovo; sostituire ogni uovo con quello finto, alla deposizione del 4° uovo, rimettere le uova vere.
 
* Interruzione somministrazione del Pastone e delle Verdure: dall'inizio cova alla schiusa del 1° uovo; ciò per evitare che la femmina, stimolata, faccia frequenti uscite dal nido ( lasciare pastone secco di ottima qualità, molte specie di semi, grit, osso di seppia, carbone vegetale), a giorni alterni fettine di mela e di cetriolo.
 
* Speratura: al 6° giorno cotrollare le uova se feconde facendo molta attenzione che non si rompino.
 
* Durata incubazione: 12-13 gg ( da 11 a 17 gg); la dirata dipende dalla assiduità della covatrice e della temperatura ambientale.
 
* PRIMO PERIODO CRITICO: PRIMI GIORNI DI VITA; controllare che la madre copra a lungo e bene i nidiacei e li imbecchi con freguenza.
 
* Pastone molto proteico, Frutta e Verdura: dal 1° giorno di nascita fino alla uscita dal nido; Pastone col 30% di proteine digeribili dal 1° al 5° giorno d'età, con 26% di proteine digerenti dal 6° giorno all'uscita del nido.
 
* SECONDO PERIODO CRITICO: (interruzione del riscaldamento dei nidiacei), età 4/8 gg. dei nidiacei; notturna di 25°C, oppure utilizzo di una Balia, oppure aplicazione di portanido riscaldato da corrente elettrica.
 
* Anellamento: l'anello dovrebbe essere messo al 5°- 6° gg. ma sia il più possibile ritardato cioè il 7° - 10° gg.; spesso le madritendono a estrarre l'anello, quindi consiglio di oscurare o colorare l'anello.
 
* Abbandono del nido: 15-19 gg di età; lasciare i giovani con la madre o i genitori il più a lungo possibile, il giorno di uscita dal nido dipendono da molti fattori.
 
* TERZO PERIODO CRITICO, SVEZZAMENTO:  possibilmente lasciare i novelli con la madre fino al 40° giorno di età, spesso al 35° giorni le madri smettono di inbeccare i figli; se la madre prima del 40° giorno, tende a smettere di imbeccare i figli, per le successive covate levare il maschio. 
 
* Adattamento dei novelli autosufficienti: dal 41° al 51° giorno di età; porli in altra gabbia identica a quella di cova, per evitare stress di adattamento. Oppure lasciarli  nell'altro scomparto, separati dal divisorio, mentre la femmina cova.
 
* Sistemazione novelli per la muta: dal 52° giorno di età in poi; evitare affollamento, metterli in capaci voliere.
 
* Riposo della femmina: dal 41° al 47° giorno d'età dei novelli; alimentazione e trattamento speciali.

* Rimessa del maschio per la successiva covata: al 48° giorno d'età dei novelli; somministrare materiale per nido.
 
 
 
 
 
 
N.B: I naschi che non litigano possono essere lasciati insieme in gabbia, sotto attenta osservazione fino al 20
Marzo, data nella quale vanno posti nella gabbia da cova.                                                                                        
 
 
 
Il pastone può essere integrato con l'aggiunta di uova sode o insetti.                                                                      
 
 
 
La femmina di Chloris Spinoides è un'ottima Balia sia per i nidiacei di Spinus Cucullatus che per altre specie.                                                  
 
 
 
L' anello della F.O.I. è di tipo "A"
 
 
 
 
 
                                                                                       
      
 
 
 
 
 
 
 
 
                                          Coppia di Cardinale giallo Cardenales Amarillos
 
 
 
Il Cardinale Giallo: (Cardenales Amarillos).
Ciao a tutti, inizio col dire che la mia prima esperienza con questa meravigliosa creatura, risale un paio di anni fa, andai a trovare un caro amico, a rivederci la gioia fu tanta, lui allevava il Cardinale giallo.
Misura circa 20 cm di lunghezza.
Il maschio ha una cresta e la gola, nero; l'olivo parte dorsale striato di nerastro mentre le sopracciglia, le linee malare, lati del collo e del ventre, giallo; inoltre ha le ali marrone scuro con i bordi esterni di barbe di oliva, il bordo dell'ala interna copre, giallo. Presenta le penne della coda nero centrale, il resto è giallo marrone con bordo esterno.
La femmina ha un ciuffo marrone, giallo sopracciglia, regione auricolare, petto e fianchi, grigio; dorso grigio scuro con striature marroni. La gola è di colore marrone scuro bordato di bianco. Il ventre è giallo. Le ali sono marrone con tocchi di ocra e giallo, il cerchio e copertine interne giallo. La coda è uguale al maschio.
Giallo Cardinale è una delle specie minacciate di estinzione. E' noto per essere minacciate dal commercio illegale in quanto è uno dei più richiesti e quotati sul mercato per le sue dimensioni, il colore e canto bellissimo. Dal 1997, la Fauna ha autorizzato la creazione di aziende private al fine di alleviare la pressione sulle popolazioni selvatiche, ma ci sono pochi allevatori in cattività di cardinali giallo e la loro produzione è lontano da raggiungere l'obiettivo di ripopolamento della specie.
Il contrabbando, la caccia illegale e la vendita continua e la minaccia di estinzione è all'agguato.
Non andare fuori, dipende dal numero di allevatori di questa razza che hanno avuto approvato il rilascio e il controllo degli individui nati in cattività, detenuti nel loro ambiente naturale da parte di loro che sono specialisti del settore.
In natura è molto territoriale e cammina di solito da soli o in coppia, ma i branchi sono stati trovati notevolmente dopo la cria. Si nutre generalmente sul terreno di semi, frutta, vermi e insetti.
In cattività, la voliera o gabbia dovrebbe essere la più ampia possibile.
Il loro cibo è il seguente: i semi assortiti (dieta degli uccelli forestali), Pastone ( vedi l'articolo sul “pastone”), frutta, lattuga e vermi, soprattutto prima e durante la riproduzione. Si dice che il Giallo Cardinale può vivere in cattività per oltre 20 anni. Tra settembre e novembre costruisce il suo nido e gioca fino a febbraio. Occorre prendere un soggetto nato in cattività, che vedrà le uova e i pulcini. Si costruisce il nido con Erba secca, stracci e tela di crine. Di solito depongono da 2-4 uova, fino a 5. La durata di incubazione della femmina si aggira fra i 13-14 giorni. Si consiglia di rimuovere ogni uovo deposto con quello artificiale per mettere alla fine le uova vere per farli nascere nello stesso giorno. Alla nascita i giovani sono estremamente piccoli, crescono in modo esplosivo e la sua dimensione è moltiplicato di molte volte nella prima settimana, quindi hanno bisogno di un molte proteine come i vermi . Si prendono cura dei piccoli entrambi i cardinali, ma di solito il padre da più cibo e la madre dà calore al nido. A 6 o 7 giorni vengono inanellati con anelli di 3.5 o 4 mm di Diametro. Per l'allevamento si usano le sementi con Pastone ( con aggiunta di qualche verme), e avena sbucciata che vengono dati ai piccoli ogni 3 ore, fino a quando lasciano il nido. Dopo lo svezzamento a 10 giorni per ogni nidiaceo. A 13-14 giorni i pulli lasciano il nido. 
Da 2 a 5 giorni, camminano e saltano goffamente sul pavimento delle gabbie fino a quando cominciano a volare. Deve essere usata cautela, durante i primi giorni. L'acqua non deve mancare. Nell'acqua bisogna mettere ACETO DI MELE: 3 ml di Aceto ogni litro di bevanda. L'acqua così trattata, acquisisce una leggera acidità che la rende benefica alla salute dei nostri uccelli. Per la carenza di minerali, bisogna aggiungiungere anche 5 gocce di TUTTOSALI ogni litro d'acqua.
Una volta che l'acqua di bevanda é stata preparata, al momento della sua somministrazione nei beverini, possono essere aggiunti i prodotti vitaminici preferiti.
A Circa 35 giorni, sono sviluppati e in grado di mangiare da soli. Un piccolo svezzato è lasciato per diversi giorni in un gabbione perché i genitori aiutano a nutrirli attraverso le sbarre, se è necesario. Dopo i pulli sono messi in una grande voliera o in un gabbione per aspettare l' identificazione del sesso che avviene tra 6 a 8 mesi di età. Nel mese di giugno-luglio sono separati in base al sesso.


 

 


                                                                    
 

 
Buon allevamento a tutti e non dimenticate ALLEVARE é AMARE.
 
 
Realizzato con SitoInternetGratis :: Fai una donazione :: Amministrazione :: Responsabilità e segnalazione violazioni :: Pubblicità :: Privacy