Traduttore

Portale Esotici

Portale Esotici Top Sites List
                                              
 
 
 
 
 
 
                                FRINGUELLA      
 
 
 
 
 
                                                    Il Fringuello (Fringilla coelebs).
 
 
Il fringuello nidifica in tutta Europa, Asia Occidentale, Isole Atlantiche, e sverna nel bacino del Mediterraneo. 
Il fringuello ha un peso compreso tra i 19 e i 23 grammi ed ha un corpo costituito da forme piccole e slanciate.
La testa del fringuello è di colore ardesia, il dorso di color giallastro, gola rossastra. Le ali sono nere
con doppia banda bianca, la coda è nera. La femmina ha un piumaggio meno vinato e più grigio sul petto. A fine estate e in primavera muta il piumaggio. Il fringuello frequenta la campagna alberata, frutteti parchi e giardini anche posti nei centri urbani. Il fringuello è un passeriforme gregario e tende ad imbrancarsi con specie analoghe quali la peppola. In inverno durante la migrazione i sessi tendono a separarsi.
Nel periodo riproduttivo questo uccello è molto vivace in continuo movimento, sono molto litigiosi fra di loro, i maschi nel periodo degli "amori" interompono il canto per inseguirsi a vicenda, a litigio concluso riprendono il loro canto con rinnovato vigore. Verso i mesi di Marzo ed Aprile la coppia si isola e nel posto prescelto dal maschio la femmina costruisce il suo nido a coppa profonda. Il nido è costruito con molta attenzione dalla femmina mentre il maschio delimita il territorio con i canti.
La femmina depone 4-5 uova di colore grigio-porpora a macchie rosso-brune o bluastro-verdastre con ombreggiature brune che cova per 11-13 giorni. I giovani sono accuditi da tutti e due i genitori ed abbandonano il nido dopo 15 giorni dalla nascita. Mentre la femmina provvede a costruire il secondo nido che ha luogo verso Maggio-Giugno. Il fringuello spesso produce due covate all'anno. 
Alimentazione L'alimentazione del fringuello è varia e si basa su semi, granaglie, germogli, frutti, insetti, ragni,  lombrichi.
 
 
Allevamento del fringuello Meglio essere subito chiari, il Fringuello non è proprio un uccello facile da allevare.
A mio avviso è tra gli uccelli europei maggiormente presenti nelle voliere degli appassionati europei. Ma il Genere Fringilla sono tra i meno utilizzati in ibridazione, per 3 motivi:
1) per la loro scarsa affinità genetica con la grande maggioranza dei fringillidi;
2) anche a causa della scarsa presenza di lipocromo;
3) anche per il loro carattere irruento.
Questo elegante uccello, per il quale esistono delle disposizioni di legge restrittive, ultimamente ha subito per fortuna dei cali nelle catture. Cominciamo a dire che bisogna prima di tutto vigilare affinché i loro contenitori siano puliti, asciutti e raggiunti dal sole per evitare dei grossi inconvenienti quali la coccidiosi e le infestazioni di vermi intestinali. Mai inserire in modo permanente in una gabbia o voliera abitata da fringuelli dei congeneri, è da evitare, anche il contatto visivo. Meglio isolare la coppia (tra Fringuella e altro genere guarda ibridazione) in una gabbia o voliera e fare molta attenzione che i lati siano mascherati con rami di pino silvestre per garantire alla femmina di scappare e nascondersi da un maschio troppo focoso. Bisogna sapere (come già detto) che il maschio può, durante la fase riproduttiva, perseguitare la femmina molto impetuosamente tanto da spaventare la femmina che potrebbe, presa dalla fuga, andare a scontrarsi con le pareti della voliera e ferirsi anche gravemente. Bisogna dire che i soggetti giovani risultano adattabilli di quelli ansiani alla vita captiva. Alcuni soggetti pervengono ad adattarsi bene alla vita di gabbia, purchè come citato mantenuti con le dovute cure in contenitori spaziosi, in siti luminosi, soleggiati e bel preservati dall'umidità. I Fringuelli possono vivere con altre specie di volatili in voliere spaziose ma capita sovente che a causa della loro indole litigiosa tale coabitazione debba essere interrotta, specie nel periodo di riproduzione. Se questi uccelli sono ben trattati possono vivere a lungo  
 
 
N.B: Per rimediare all'inconveniente di  un maschio troppo irruento vorrei dare qualche consiglio:
 
 
•  immettere nella voliera o gabbia solamente la femmina e aggiungere il maschio in sua compagnia a partire dal momento in cui essa comincia a nidificare.
•  tagliare le 5 remiganti primarie al maschio per evitare che possa volare ed inseguire le femmina in modo troppo veloce.
•  Non utilizzare mai femmine troppo giovani.
•  Non lasciare il maschio insieme alla femmina se non quando è possibile osservarli, per esempio almeno per un ora alla sera.
•  Non offrire al maschio né troppi insetti , ne troppa canapa.
La femmina di Fringuello costruisce il suo nido tutta sola e di preferenza il più alto possibile. I soggetti possono disporre di muschio, sottili fili d'erba, lanicci di salice, dente di leone, crini di cavallo, ovatta e tela di ragno, sicuramente è prevedibile un buon risultato. Il classico nido in filo metallico o in fibre di cocco costituisce comunque un buon metodo per rimediare.
Ibridazione
Si può usare in ibridazione, con quasi tutte le specie del gruppo (Verdone,Verdone di Cina, Verdone testa nera) ma anche con l'Organetto, il Fanello ed il Carpodaco Messicano. In ibridazione si usa la femmina, la quale depone con una certa facilità, ma è estremamente poco compiacente con il maschio. In particolare la fringuella comincia a piagolare accasciandosi per la copula molto prima di raggiungere il momento della deposizione. Il maschio accetta l'invito ed appena le sale sopra, lei si sposta e lo aggredisce beccandolo. A mio avviso il migliore metodo è quello di usare maschi di carattere forte come la sottospecie Chloris, il Genere Carpodacus, il Genere Serinus, ecc...... La femmina cova da sola per una durata di 12 giorni e i giovani escono dal nido dopo 12-15 giorni. Attenzione a non cacciare mai dal nido un Fringuello che cova, esiste il rischio molto elevato che esso venga abbandonato definitivamente. Altri suggerimenti: togliere i maschi al momento della deposizione delle prime uova (se verificate che faccia danno alla nidiata) in quanto tante volte costituiscono un continuo pericolo per la femmina. L'allevamento della prole andrà a buon fine a condizione di fornire sufficienti proteine animali quali: uova di formica, vermi della farina, ragni, bruchi, ecc. Durante i primi giorni, i giovani saranno nutriti esclusivamente con insetti. Ricordare che per un nido di cinque piccoli voi dovrete disporre di un minimo di 1 Kg di insetti. A partire dal 12° giorno sarà possibile passare progressivamente al mangime in grani e al pastoncino all'uovo (come consigliato nell'articolo sull' alimentazione per Canarino). I giovani potranno essere inanellati a partire dal 7° giorno. I giovani dovranno essere spostati dalla voliera o gabbia in cui sono nati al momento della loro sicura indipendenza. La migliore soluzione è quella di mettere i giovani in una voliera o gabbia spaziosa, in luogo soleggiato e secco dove potranno portare a termine la loro crescita. A questo scopo bisognerà continuare a fornire, oltre ad un buon miscuglio, degli insetti, del pastoncino all'uovo e dell'erba gramigna. I Fringuelli possono portare a termine tre nidiate all'anno.
 
Voglio citare le principali Ibridazioni con nostrani..... 
 
Fringuello x Cardellina: questo incrocio a mio avviso è molto difficile, con questo incrocio di ottengono Ibridi di grande pregio, lo stesso vale per l'incrocio inverso.
 
Fringuello x Verdona: questo incrocio a mio avviso non molto difficile, da cui si ottengono Ibridi non molto pregevoli quanto la colorazione ma interessanti per le qualità canore, l'accoppiamento inverso è meno interessante.
 
Fringuello x Peppola: questo incrocio invece a mio avviso non è troppo difficile, ma poco interessante. lo stesso per l'icrocio inverso, che però ha il vantaggio di presentare minore difficoltà.
 
Fringuello x Ciuffolotta: a mio avviso questo incrocio è molto interessante ma difficile. Più difficile ancora ma anche più interessante l'incrocio inverso.    
 
Fringuello x Canarina: questo incrocio a mio avviso non è molto difficile, da questo incrocio si ottengono sempre soggetti di valore, ottimi cantori. L'ibridazione inversa è di uguale interesse ma più difficile.
 
 
Esperienza con il fringuello
Un giorno di luglio di qualche anno fa, di sera, stavo andando nel villino dei miei genitori. Ero con mia moglie. Allo svincolo della statale mia moglie mi disse che c'era un uccellino al centro della strada, io non lo avevo notato. A quel punto si doveva fare qualcosa per salvarlo altrimenti l'avrebbero schiacciato. Mi sono fermato e velocemente con l'aiuto di mia moglie lo abbiami preso. Era piccolo e non riusciva a volare. Ad occhio poteva avere 2 settimane di vita. Vado dai miei genitori, mi faccio dare un contenitore per mettere il piccolo, creo dei fori per entrare l'aria. Quando sono tornato a casa l'ho messo nel mio allevamento ed esattamente in una gabbia insieme ad un Verdone Ancestrale. Passano i giorni e intanto l'uccello cresce in bellezza. Verso circa 60 giorni incomincio a fare delle ricerche per capire di che razza fosse. Fatte le ricerche capii che era un Fringuello femmina. Giunto a 90 giorni circa decisi di lasciarla libera, ma prima volevo essere sicuro che essa stava in ottima salute; quindi decisi di tenerla ancora. La trasferii in una gabbia di 90 cm. Era sola e rimase così fino a 7 mesi circa. La tenevo sotto controllo e decisi di tenerla fino a un anno circa. In questa fase decisi di mettere il divisorio e un Canarino agata. Trascorso un anno circa notai che fra lei e il Canarino c'era un certo "philing". Ormai il divisorio non serviva più. Era arrivato il momento di mettere un nido con del materiale. Dopo qualche settimana vidi che la fringuella era "interessata" al nido. Dopo qualche settimana si fece il nido, e successivamente depose 4 uova. Finita la deposizione misi il divisorio al Canarino, lasciando la femmina tranquilla a covare. Dopo 13 giorni circa nacquero 2 bellissimi esemplari. Cominciai a mettere l'alimentazione per i piccoli di Fringuella. Osservai che li alimentava perfettamente portandoli allo svezzamento senza alcun problema. E' stata una esperienza indimenticabile. Non ho parole per esprimere la mia felicità a distanza di un anno circa. Spero che questo mio articolo possa suscitare in alcuni allevatori la voglia di allevare questo bellissimo esemplare di cui   consiglio "l'allevamento".
 
 
Le cose molto importante nell’allevamento del fringuello, sono
 
 
1) Inserire dei nidi di vimini ed altri nidi di vimini imbottiti con il cocco ed infrascarli con dei rami di pino vero nella parte frontale della voliera in modo che puoi ispezionare dall’esterno con la massima cautela, poi lasciare a disposizione diversi tipi di materiale, la mia femmina ha adoperato del cocco del pelo animale e della juta grezza molto sfilacciata. Quando ho visto la femmina sul nido per la prima volta sono passato al punto due.
 
 
2) Separare il maschio e metterlo in un posto dove la femmina non lo vede e non lo sente.
 
 
3) Non toccare per nessun motivo il nido perché può succedere che non ci rientri più.
 
 
4) Stare tranquilli  e controllare la femmina.
 
 
5) Non dimentichiamo che i fringuelli diventano quasi completamente insettivori quando allevano, e così alla nascita dei piccoli somministrare a volontà pinkies e buffalo mattina e sera.
 
 
6) Usare un misto semi adatto per i fringuelli, somministrare a parte un pastone secco per insettiviri.
 
 
7) Fare attenzione quando si anellano i piccoli che la femmina ritorni sul nido, se ritorna il tutto è andato bene se non ritorna bisogna darli a balia oppure allevarli allo stecco.
 
 
L'alimentazione in cattività: I FRINGUELLI vanno alimentati con una buona miscela di semi. Alla base ci deve essere la Scagliola 25%, Perilla 20 %, Cardo 15 %, Ravizzone 10 %,  Avena 10 %, Panico 10 %,  Girasole Canapuccia e Lino 5 %. In una mangiatoia a parte si può somministrare Erba Prativa ( Smi di Cicoria, Lattuga, Papavero, Ecc...) 
Il Pastone quello per Insettivori. Mettere a disposizione frutta, verdura e ortaggi freschi, tale dieta può essere bastevole ma per mantenerli meglio in salute conviene integrarla ogni tanto con insetticci vivi, canapuccia bollita, pinoli, con delle piccole prede vive (camole del miele e della farina) e uovo sodo. 
Nell'acqua bisogna mettere ACETO DI MELE: 3 ml di Aceto ogni litro di bevanda.
L'acqua così trattata, acquisisce una leggera acidità che la rende benefica alla salute dei nostri uccelli.
 
 
Per la carenza di minerali, bisogna aggiungiungere anche 5 gocce di TUTTOSALI ogni litro d'acqua.
 
 
Una volta che l'acqua di bevanda é stata preparata, al momento della sua somministrazione nei beverini, possono essere aggiunti i prodotti vitaminici preferiti.
Quando nascono i piccoli possono essere fornite sia le larva di mosca carnaria bollite, che le stesse allo stato di pupa. In genere i Fringuelli sono volatili rustici e frugali, cosiglio di fare attenzione a non accedere nella somministrazione di semi di canapa, che vengono graditi ma risultano dannosi in caso di abbondante ingestione. Non manchino mai gli integrativi minerali, il biscotto all'uovo e l'acqua fresca per bere e bagnarsi. Il nido viene realizzato nei cestini di vimini. Vi raccomando di mettere il nido in piena luce; come materiale da costruzione, va fornito anche cotone frammisto a juta.
N.B. Visto che il maschio quando è in amore è molto aggressivo ad inizio incubazione consiglio di separarlo con un divisorio.

N.B: PER CHI VOLESSE ALLEVARE I PICCOLI  FRINGUELLI ALLO STECCO TENGA PRESENTE CHE PER I PRIMI 8-10 GIORNI DI VITA GLI INSETTI, ANCHE SE PICCOLI, NON VANNO SOMMINISTRATI INTERI BENSI' RIDOTTI IN POLTIGLIA; INDICATA UNA PASTETTA DI TARME CUI SI POSSONO AGGIUNGERE DELLE UOVA DI FORMICA MACINATE ED ANCHE UN PO' DICERVELLO O MIDOLLO BOVINO LESSO O DI IMOGENEIZZATO CARNEO PER BAMBINI. SOLO DOPO IL 10 GIORNO DI VITA GLI INSETTI, PURCHE' PICCOLI E PRIVI DI DURO CARAPACE CHITINOSO, POSSONO ESSERE SOMMINISTRATI INTERI, ED INSIEME AD ESSI SI COMINCERANNO A SOMMINISTRARE ANCHE DELLE SOSTANZE VEGETALI; ANDRA BENE IL PASTONE INSETTIVORO.

L'anello della F.O.I.  da mettere è di tipo "Y"

 

 

                                                Il Fringuello blu (Fringilla teydea)
 
                   
 
 
Lungo 19 cm. Il teydea è azzurro, tale colore è dato dalla diffrazione della luce del piumaggio in cui il pigmento maggiormente presente è l’eumelanina nera. E' sicuramente l'uccello più conosciuto delle isole Canarie, ed in particolare nelle isole di Tenerife e Gran Canarie. Pur essendo particolarmente insettivoro come gli altri 2 appartenenti al genere Fringilla, ama molt i semi di pino delle Canarie e proprio per poterli estrarre dalle pigne il suo becco è così sviluppato. Nei periodi in cui i semi di pino non sono disponibili si nutre di bacche e di semi di bacche ed immaturi delle varie graminacee. Il maschio corpo uniformemente grigio-bluastro, cerchio oculare e sopraciglio bianco, ali e coda nera con penne orlate di grigio-azzurro, becco conico molto robusto di colore grigio piombo, zampe nere. Nel periodo degli “amori” la fronte assume il colore nerastro ed il becco diventa blu. La femmina grigio-bruno scuro sulle parti superiori, più chiaro su quelle inferiore.  I giovani di colore lavagna uniforme. I giovani maschi presentano infiltrazioni bluastre sulle spalline ed ai margini esterni delle guance. La riproduzione avviene quando i pini sono ricchi di semi. Il nido e ben mimetizzato, viene realizzato su un pino. La coppa viene ubicata alla biforcazione di un ramo, vicino al tronco ed è realizzata con aghi di pino, muschio e corteccia all’esterno e lanugini vegetali all’interno. Dopo 13 giorni di incubazione delle 4-5 uova di coloreazzurrine macchiate di bruno su tutta la superficie, nascono i piccoli che sono alimentati con larve, semi di pino, germogli e bacche. Dopo circa 3 settimane lasciano il nido e dopo altre 2 si svezzano. Normalmente viene portata a termine un’unica covata annua, in alcuni casi di solo 2 uova. In cattività se volete tentare la riproduzione vi consiglio di sistemarli in una grande voliere con molti rami e molta tranquillità o in gabbioni,se si vuole che il nostro “amico” vada perfettamente in estro, diciamo subito che gli insetti non dovranno assolutamente mancare. Ricordo che quando il becco sarà completamente blu il maschio sarà pronto all'accoppiamento ed è in genere in quel periodo che cominciano a diventare particolarmente aggressivi. Ma non è detto comunque che debba diventarlo per forza, ma e compito di noi allevatori stare in agguato e pronti ad inserire il divisorio. Questa specie va alimentata con lo stesso mangime del nostro comune Fringuello aggiungendo anche il pastone . Il canto non è un gran che ma a me piacciono per il loro piumaggio. Per quanto riguarda l’Ibridazione un ibrido è il sogno di tanti. Di solito nelle Ibridazioni si usa la Fringuella. Io credo che usando il maschio di Fringuello in voliera, con più femmine in modo che possa “sfogarsi” ripartendo le sue ire. Gli accoppiamenti a mio avviso da usare per favorire la riproduzione delle Fringuella su riducono alla posa del nido (in vimini) nel punto più illuminato della voliera o gabbione senza schermarlo eccessivamente altrimenti la femmina lo rifiuta. Come materiale da nido il cotone idrofilo, muschio e juta vanno messi a disposizione. Siccome la femmina ultimata la costruzione del nido ne prova la stabilità i nidi vanno fissati per bene. Per l’alimentazione data la dieta prevalentemente insettivora dei Fringilla, durante la cova deve essere sempre presente nelle apposite mangiatoie delle piccole prede vive e le larve di Tenebrione. Quando nascono i piccoli possono essere fornite sia larve di Mosca carnaria bollite, che le stesse allo stato di pupa. L’anello di tipo “C”.
 
 

 

 

                                                      

 

 

                PEPPOLA

 

 

 

                                                 La Peppola (Fringilla Montifringilla).

La mia esperienza con la Peppola, risale a tanti anni fa. Un giorno di primavera andai a trovare un amico, il quale mi fece vedere il suo allevamento. Notai che usava per l' ibridazione, sia la Peppola che il Venturone (vedi Venturone). Io rimasi affascinato dal colore del piumaggio. Esclamai: "E' elegante". Ricordo che il mio amico mi disse: "Chi? (pensando che era entrata una ragazza). Io spiegai che il mio complimento era rivolto alla "Fringilla". Egli ridendo annuì. Io non allevo la Peppola, anche se devo dire con molta franchezza, che è un uccello con un certo "charme". Vi do alcune informazioni  sulla Peppola: questo volatile appartiene all’ordine Passeriformes, famiglia Fringillidae, le sue dimensioni sono simili a quelle del Fringuello, cioè misura circa 14-16 cm. In estate il maschio ha il capo interamente nero con riflessi bluastri, dorso scuro e petto arancione. Le penne copritrici dall’ala all’attaccatura del corpo sono arancio brillante (nel Fringuello sono grigio-bluastre), i fianchi hanno macchie scure irregolari e il groppone è bianco ed evidente in volo. La femmina somiglia alla femmina del Fringuello, ma si distingue per il groppone bianco, il petto e le copritrici alari arancione. In inverno il maschio ha il capo bruno grigiastro così come il dorso, mentre la femmina ha colori più pallidi, soprattutto l’arancione del petto. Ha un volo simile ma leggermente più irregolare del Fringuello, con il quale forma grandi stormi misti durante la migrazione e lo svernamento. Si ciba principalmente di semi. In estate può integrare la dieta con insetti. Emette un richiamo sonoro e nasale (scep scep), molto particolare, dal quale deriva il nome comune. La Peppola è un tipico Fringillide del Nord Europa, nidifica nelle foreste di betulle, conifere e nei boschi misti della regione Scandinava, preferendo aree con spiazzi privi di vegetazione arborea ed evitando le foreste troppo alte e mature. Frequenta le aree agricole, dove trova adeguate risorse trofiche. L’areale di distribuzione spazia dalla penisola Scandinava alle tundre sub-artiche siberiane ma, a causa delle temperature spesso molto rigide, mostra un basso attaccamento al sito riproduttivo spostando ampiamente i confini meridionali dell’areale di nidificazione. In Italia è migratrice regolare, svernante e nidificante irregolare. In inverno è specie gregaria, che si raccoglie in dormitori comuni talora con concentrazioni enormi. Considerando il successo riproduttivo altamente variabile di questa specie, fortemente legata ai cambiamenti nella disponibilità di risorse trofiche, in Europa, la Peppola è considerata tuttavia specie non minacciata e stabile. In Italia le variazioni annuali rendono alquanto imprecisa la valutazione media delle dimensioni della popolazione svernante. La specie non necessita di particolari misure di conservazione.  Negli areali di svernamento la Peppola potrebbe trarre beneficio dalla corretta gestione dei boschi del posto ad alto fusto e dal mantenimento delle stoppie nei campi coltivati. Molti lo confondono con il fringuello, addiritura in natura ne esistono diversi ibridi. Tra i nostri indigeni, la Peppola è uno dei meno conosciuti e forse anche il meno allevato. La sua scarsa presenza negli allevamenti è legato al fatto che non si ibrida con il Canarino ed è difficile da allevare in purezza. A parte ciò, però, la Peppola è un uccello da allevare per i splendidi colori ed una forma più massiccia e forte rispetto a quella del Fringuello. Poi rispetto a quest'ultimo è decisamente più tranquilla. Delle mutazioni del Fringuello, con la Peppola si può mettere sia il bruno, sia l'agata, sia l'opale. In ibridazione la Peppola, perchè meno conosciuta e disponibile, è stata conosciuta meno del Fringuello, Verdone e Fanello. Considerati gli ibridi finora realizzati col Fringuello, sarebbe interessante tentare oltre che con il Fringuello, anche con il Verdone, Verdone testa nera, Cardellino e Organetto. Per l'alimentazione, è quasi esclusivamente basata sui frutti, bacche e semi, tranne in primavera ed estate quando diviene prevalentemente insettivora. Mettere uovo sodo in quantità, L'alimentazione in allevamento è uguale a quella del Fringuello.

L'anello della F.O.I. da mettere è di tipo "Y".

 

 

                                                                                 

 

 

 

 
                               Fringuello del coco
 
 
 
Ecco a voi....vi presento qusto bellissimo uccello che ho conosciuto un paio di anni fa nella fantastica isola del Cocco (Isla del Coco). BUONA LETTURA.............. 

 

 
 
 
 
                                                  
                       Maschio                                                                                              Femmina
 
 

 

Nome comune: Cocos fringuello, Pinzón de la Isla del Coco.

 

Nome scientifico: Pinaroloxias inornata

 

 

CLASSIFICAZIONE: uccello terrestre, residente. 
Regione endemiche.
 
Il Fringuello di Cocos (Pinaroloxias inornata Gould, 1843) è un uccello della famiglia degli Emberizidae, endemico dell’ isola di Cocos, approssimativamente 360 miglia a sud della Costa Rica, dove predilige la pianura agli habitat collinosi.
È una specie per lo più poco specializzata che cerca di vivere in ogni habitat dell'isola, sia nei boschetti costieri di Hibiscus, che nei terreni coltivati, che nella foresta.
L'introduzione sull'isola del ratto e del maiale non sembra aver disturbato la specie.
Si stima che sull'isola vivano 10.000-20.000 esemplari.
Anche se la sua alta tolleranza degli habitat degradati suggerisce che questa specie non è influenzata dalla presenza di erbivori introdotto nelle aree boschive, è segnalato come vulnerabile perché questi animali degradano l’ambiente naturale.
E’ 12 cm. Il suo corpo è scuro, sottile ed è un fringuello dal becco grosso. Il Maschio è nero; la Femmina è bruno-nero sopra, indistintamente striato d'oliva-marrone. A volte ampiamente marrone chiaro sulla fronte e con una striscia dello stesso colore sulle ali. Le parti inferiori hanno una striatura marrone chiaro- nero, più chiaro sul ventre. La femmina ha il becco giallo. Il canto è prolungato e ronzante, in aumento alla fine, e spesso preceduto dalla perforazione, nota metallica.
Non sembra esistere una minaccia significativa a questa specie, per cui la sua popolazione è definita stabile.
Occupa ogni habitat presenti sull'isola, boschetti lungo le coste, boschi, foresta ed è presente nella vegetazione abitata da diverse specie. Si tratta di un “generalista” in quanto singoli uccelli di solito si specializzano in uno o alcune  tecniche impiegate per la ricerca di alcuni alimenti. La Nidificazione avviene tutto l'anno, ma è per lo più concentrata nel periodo gennaio-maggio 
Le Minacce possono venire da ratti e gatti, potenziali predatori, e dal pascolo di cervi selvatici, maiali e capre che degradano gli habitat naturali dell'isola. Pochissimo disturbo creano i turisti in forte crescita. Tuttavia, nessuno di questi sembra avere effetti negativi.
I Fringuelli di Cocos si cibano di una vasta gamma di alimenti; per questo è definito “generalista”.  I loro comportamenti assomigliano a quelli delle famiglie di uccelli, sulla terraferma, mentre per la nutrizione dei pulli usano i semi presenti in ogni stagione dell’anno.  Anche se questa estrema variabilità intraspecifica si verifica come previsto in un ambiente tropicale -oceanico dell'isola. Per saperne di più occorrerebbe fare degli studi comportamentali ed ecologici a  livello individuale a partire dai sistemi di alimentazione degli animali per comprendere la causa della variazione fenotipica.
 
 
 

 

 
                                                                 Il Passero

 
 
                                 

 
Comunemente chiamato Passero, ma in realtà ha varie denominazioni come: Passero Domestico, Passera Europea o Passera Oltremontana. Il suo piumaggio è bruno con una piccola macchia grigia sul capo e varia a seconda del sesso e dall'età i maschi adulti infatti si differenziano sia dalle femmine che dagli esemplari ancora immaturi. Il becco è invece identico per tutti è corto, di forma conica e appuntito. Il Passero comune è però facilmente confondibile con altre specie appartenenti al genere Passer, basta pensare che il Passero comune ha ben 16 sottospecie tutte molto simili. La differenza che intercorre tra una specie e l'altra è davvero minima in quanto consiste in alcuni particolari aggiuntivi o in piccolissime variazioni del colore delle piume. Alcuni tipi di Passeri comuni poi hanno assunto caratteristiche diverse a seconda delle diverse zone in cui si trovano. Il Passero, essendo un uccello non migratore è sempre presente in prossimità degli insediamenti umani; siano essi campestri o cittadini: giardini, strade, campi ed aree incolte sono sempre oggetto delle sue perlustrazioni. uccello praticamente onnivoro. Costruisce il suo nidi nei posti più disparati: dai sottotetti agli alberi ogni anfratto lo ritiene valido per le sue costruzioni utilizzando materiali di vario genere: piume, stracci e ramoscelli. Il maschio prepara più nidi, nei posti più disparati ma sempre comodi: sotto le tegole, negli anfratti di edifici e occasionalmente sugli alberi. La paglia è la componente principale dei suoi nidi, che poi imbottisce con piume di altri uccelli; l'ingresso del nido è sempre laterale. La femmina che si farà attirare in uno dei nidi preparati dal maschio, vi deporrà dalle 4 alle 8 uova, come arriva la primavera, la nidiata è svezzata da entrambi i genitori. L'alimentazione, essenzialmente granivora in inverno, diviene durante il periodo riproduttivo quasi totalmente insettivora.  
 

 
L'allevamento in cattività    non presenta grosse difficoltà in voliere esterne, per la riproduzione bisogna mettere un nido a cassetta. Come materiale bisogna mettere la juta, pelo animale e dell'erba secca. 
Come alimentazione il misto semi per Diamanti Mandarino, il pastone con integratori di proteine e di sali minerali, la spiga di panico appesa, Cicoria, un contenitore con grit, sali minerali in polvere e carbone vegetale. E buono fornirgli degli insetti che si trovano in commercio surgelati. 
 
 
 
 
I Parreri che vivono in Italia.............. 
 
  IL PASSERO DOMESTICO - Passer domesticus, (Linneo 1758).

  IL PASSERO MATTUGIO - Passer montanus (Linneo 1758).

  IL PASSERO LAGIO - Petronia petronia (Linneo 1766).

  IL FRINGUELLO ALPINO - Monti fringilla nivalis (Linneo 1766).

 

              

 

 

Ecco a voi  4 foto di  un Passera Matuggia non riusciva a volare ora sta benissimo..... Proprio oggi l'ho fatto volare sensazione bellissimaaaaaaaaaa 
 
 
 
 
 
 
 
Vi do un caloroso BENVENUTOOOOO nel mio sito di Allevamento Fringillidi e Pappagallini.
 
 Non dimentichiamocci mai che....
 
 "ALLEVARE = PROTEGGERE = AMARE"........    
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Realizzato con SitoInternetGratis :: Fai una donazione :: Amministrazione :: Responsabilità e segnalazione violazioni :: Pubblicità :: Privacy