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                                                             Immagine (Madonna del Lucherino)
 
 
Il Lucherino
È settembre, e con l’autunno arrivi anche tu, Lucherino. Docile, simpatico quanto non mai, vieni da lontano in folta campagna ti fermi poco, per ricuperare energia...
Raccolto con amore dall’allevatore,e messo a dimora con cibo sufficiente allieti con il tuo canto, tutta la gente.
Riesci perfino a riprodurti in gabbia, la tua compagna depone e cura con amore la prole, mandata dal Signore.
Non disdegni neanche altra compagnia, con cui trascorri le giornate in allegria rubando i cibi più gustosi, affronti senza remore, i più rissosi.
                                                                                                                   Dino Dorigo
 
 
 
 
                                                                    DESCRIZIONE SPINUS  
 
     
                                                                 Ecco un piccolo  riepilogo
 
Sono volgarmente considerati appartenenti alla denominazione “Spinus” tutti i soggetti del genere “Carduelis”, originari del centro-sud America e cioè:                                                                                                                                                   
il Cardinalino del Venezuela (carduelis cucullata)       
il Negrito della Bolivia (carduelis atrata)
il Lucherino Dorso Nero (carduelis psaltria) nelle sottospecie: Colombiano,Mexicano,Juivii e Dorso Verde
il Lucherino Petto Nero ( carduelis notata)
il Lucherino Testa Nera ( carduelis magellanica)
il Lucherino Ventre Giallo( carduelis xantogaster)
il LucherinoBarbato ( carduelis barbata)
il Lucherino di Yarrel (carduelis yarrellii)
il Lucherino dei Pini (carduelis pinus)
il Lucherino Zafferano (carduelis siemiradzkii)
il Lucherino Becco Grosso (carduelis crassirostris)
il Lucherino Olivaceo (carduelis olivacea)
il Lucherino del Guatemala (carduelis atriceps)
il Lucherino delle Cordigliere (carduelis uropigialis)
il Lucherino di Haiti (carduelis dominicensis)
il Lucherino delle Ande (carduelis spinescens)
bisogna aggiungere i seguenti, anche se la loro zona di origine parte dal centro America in direzione Nord:
il Cardellino Tristis (carduelis Tristis)
il Carduelis Lawrencei
I nomi “volgari “ sono posti solamente accanto alle specie che, sino ad oggi, sono allevate in cattività.
Come abbiamo detto per la maggior parte di essi ,il loro habitat naturale è la parte americana più calda intorno all'Equatore.
La loro alimentazione è determinata da granaglie di molti generi e nell'allevamento dei pulli anche da qualche piccolo insetto.
 
 
LUCHERINO A TESTA NERA
diluito dominante
topazio
ino (lutino)
e tutte le combinazioni fra il fattore dominante e la altre mutazioni
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                                                               Foto coppia di Lucherino Barbato
 
 
 
 
 
                                                 Il Lucherino Barbato (Carduelis barbato)
Il barbato è un soggetto dalla struttura massiccia la sua taglia è di circa 13 cm e dai colori che nel maschio ricordano quelli del Lucherino, e nella femmina quelli del Lucherino testa nera. Il maschio calottina nera con estensione identica a quella del Lucherino, mento nero con diffusione doppia rispetto a quella dello Spinus, dorso verde bottiglia con vergature nere, collo \ petto \ ventre \ sottocoda e codione giallo – verde, barratura alare e base della coda giallo, becco grigio – bruno con vertice nero, zampe grigio carnicino. La femmina testa \ collo \ dorso \ mento e alto petto di colore verde bottiglia con infiltrazioni nere e brune sulla testa, ali e coda nere, petto giallo ocra, ventre biancastro, sottocoda bianco. I giovani  simili alla femmina ma di colore più opaco con infiltrazioni brune sulla testa, sul dorso e sui fianchi, le barre alari e l’attaccatura della coda sono giallo ocra. Il Lucherino Barbato ha un areale molto diffuso che “ copre” quasi tutta l'America del Sud ed anche Cile ed Argentina. Così come i Cardellini anche i Lucherini Barbati compiono delle migrazioni parziali verso le zone più ricche di cibo. Si nutrono generalmente di semi di scagliola, canapa, niger, semi di perilla e lattughe varie. Il loro periodo di riproduzione va a coprire i mesi più caldi della primavera ed estate. Media di 3 covate a stagione. Per la riproduzione possiamo dire che le coppie si riproducono all’inizio della primavera australe. Della realizzazione del nido come gli altri Carduelidi, si occupa la femmina che come sito sceglie quasi sempre una biforcazione su un frondoso ramo di conifera che possa garantire il necessario mimetismo. La struttura della coppa è costituita da erbe secche e muschio, mentre il rivestimento interno viene realizzato con crini vegetali. Le uova deposte sono 4 di colore bianco gessoso macchiate di bruno sul polo più grande. I piccoli nascono dopo 12 giorni di incubazione  e vengono alimentati da entrambi i genitori con semi immaturi e frutta. Se le condizioni climatiche sono favorevoli la prima covata viene anticipata a luglio e ne viene intrapresa anche una seconda. In cattività questa specie è robusta quindi consigliata a tutti quelli che non hanno esperienza nell’allevamento di “ Spinus ”. Questo bellissimo uccello non teme il freddo, ma teme come tantissime altre specie l’umidità elevata, quindi consiglio di mantenere una percentuale di umidità attorno al 60% - 65% durante l’incubazione delle uova. Il locale asciutto, bene illuminato e non riscaldato è l’ideale. Bisogna evitare come tutti gli uccelli gli affollamenti, i volatili vanno posti in grandi gabbie di tipo inglese o in grandi volierette o voliere interne. L’alimentazione vedi alimentazione Lucherino Petto Nero. Mettere panico rosso in spighe di ottima qualità con un po’ di girasole nano anch’esso di ottima qualità. Bisogna somministrare anche la frutta e la verdura ed erbe selvatiche senza esagerare. Evitare che la frutta resti nella mangiatoia non più di 6 ore, poi va rinnovata. Ovviamente come in tutti gli uccelli sempre disponibile grit, carbone vegetale, osso di seppia, sali minerali, ecc…. I pastoni morbidi ossia arricchiti di grassi sono da evitare, per i delicatissimi apparati digerenti dei volatili e nocivi per il fegato. Per tutti gli Spinus e Cardellini bisogna evitare la somministrazione di uovo sodo, perché favorisce le pance gonfie e arrossate. La Riproduzione di questa specie si può effettuare sia in grande gabbie con coppie isolate e sia in volierette sia interne che esterne, alloggiando il maschio con 1 o 2 femmine e sia in colonia in una grande voliera provvista di fitta vegetazione. Tutti questi alloggi devono essere provvisti di rami di conifere, sistemati in modo che i volatili possano trovarsi protetti nella costruzione del nido., incubazione e allevamento. Il maschio in “ amore “ comporta come gli altri Lucherini e canta spesso richiamando la femmina. In particolare prima degli accoppiamenti il maschio insegue la femmina cantando. Una volta accettato dalla femmina, il maschio la imbecca frequentemente, e poi insieme vanno alla ricerca del luogo dove costruire il nido. Il maschio segue costantemente la femmina , imbeccandola frequentemente, essa costruisce da sola il nido. Depone 4 uova (tra la fine di aprile e maggio) incubate per 13-14 giorni dalla femmina. In gabbia o in piccole voliere è consigliabile togliere il maschio, perché spesso disturba la femmina tentando di accoppiarsi anche sul nido. Quando i piccoli stanno per lasciare il nido si può tentare di rimettere il maschio, i bravi padri aiutano la femmina a nutrire i piccoli fino allo svezzamento. Come alimentazione durante il periodo riproduttivo si può aggiungere semi di girasole e canapa cotti nell'acqua  per 50 minuti, poi vengono tolti scolati per bene. Occorre aggiungere: Erbe prative, fettine di mele, cetrioli e varie bacche selvatiche. Verso i 18 giorni di età i nidiacei abbandonano il nido, riescono a volare bene verso i 25 giorni di età. Dopo 15-18 giorni dalla data di uscita dal nido i piccoli sono in grado di alimentarsi da soli. In caso d'ibridazione tra le 2 specie ... si ottengono ibridi completamente fertili in entrambi i sessi ....quest'opportunità può far si che le mutazioni che hanno interessato il lucherino europeo .. possano essere "traslate" nel lucherino barbato.  L’anello F.O.I. è di tipo A.   
 
 
 
                  
                                                Foto di Lucherino dorso nero
 
 
                             
 
                                     Lucherino Dorso Nero (Carduelis psaltria)
Taglia 11 cm. E’ uno degli spinus di più recente evoluzione. Il maschio fronte, parte superiore della testa e del collo, dorso, codione, ali e coda nero brillante; barra alare e orlature delle remiganti giallo avorio molto chiaro; becco grigio cenere con apice nero, zampe nere. Il dimorfismo sessuale è evidente. La femmina è di colore verde oliva chiaro e brillante, con il dorso leggermente più scuro e le barrature alari meno estese che nel maschio. I Giovani si distinguono dalle femmine esclusivamente per le tracce di disegno brunastro che presentano sui fianchi e sul dorso. Lo psaltria vive nelle zone tropicali degli Stati Uniti, del Messico,di Cuba, del Venezuela, della Colombia, dell’Ecuador e Perù. E’ facile osservarlo in quelle zone in cui le temperature vanno da 15 a 45 gradi ed in cui, anche in inverno, non scendono mai al di sotto dello 0. In tali regioni le piogge sono concentrate nel periodo autunno inverno, per poi essere scarse nel restante periodo dell’anno. L’abbondanza di cibo semi allo stato lattiginoso ed insetti favoriscono l’entrata in estro delle femmine che agli inizi d’aprile iniziano la costruzione del nido. I nidi sono costruiti con sfilacci vegetali vari, a forma di coppa, su alberi ad alto fusto o su grassi arbusti, ad altezze che di solito superano i 3 metri. Le uova deposte sono normalmente 4 di colore bianco con macchie brune su tutta la superficie. Sono covate dalla femmina per 12 giorni dopo la schiusa non abbandona il nido nutrendosi soltanto del cibo fornito dal maschio. I piccoli, sono nutriti con afidi nei primi giorni e con semi allo stato lattiginoso poi; sono svezzati a 40 giorni alimentati dal solo maschio, che sostituisce la femmina quando i piccoli escono dal nido. La prima muta giovanile avviene all' età di 4–5 mesi, il periodo muta è quello più delicato.  Sono effettuate 2 covate annue dopodiché i giovani e gli adulti si raggruppano per andare a svernare al Sud.  Anche il dorso nero è stato coinvolto nella corsa al canarino nero, ma n'è uscito subito, perche tale era la sua difficoltà di mantenimento e d'adattamento alla vita captiva. La corsa al canarino nero ci ha permesso di conoscere molti spinus americani. Sicuramente non è il più robusto degli spinus, per questo per mantenerlo in ottime condizioni fisiche, indispensabili per ottenere risultati riproduttivi, vanno usati degli accorgimenti, quali quello di evitare sbalzi climatici e di umidità, nonchè brusche variazioni alimentari. Come ho sempre detto per tutti i volatili è  importante fornire in maniera costante l'acqua per il bagno, il grit, la terra fresca, carbone vegetale, la sabbia e le conchiglie tritate. Il suo canto è melodioso e piacevole. L'alimentazione sarà composta da scagliola, lattuga, cicoria e poco niger con l'accortezza di arricchirla durante la muta. Ovviamente semi di prima qualità e germinabili. ( Vedi articolo alimentazione Lucherino Petto Nero….) In cattività a mio avviso è molto importante individuare a quale sottospecie appartengono i volatili. Per la riproduzione la gabbia 1metro x 60 cm x 50 cm, la gabbia deve essere chiusa su tutti i lati tranne il frontale. Il porta nido deve essere attaccato alla facciata anteriore mascherandolo con rami di pini, abeti, ecc…..Questi Lucherini aggrediscono tutti gli altri occupanti, anche le mole maggiori, per difendere il territorio attorno al nido creando tensione tra tutti gli abitanti. I maschi in ”amore“ se sistemati in un luogo ristretto e senza riparo, lottano continuamente, spiumandosi e a volte ferendosi anche gravemente arrivando alla morte. Anche le femmine sono aggressive, ma chiaramente meno dei maschi. Nel periodo quando non sono in “amore” risultano meno aggressivi. Durante il corteggiamento il maschio insegue anche violentemente la femmina, ciò fa parte del corteggiamento, in natura essa riesce a fuggire nei momenti critici. In gabbia ciò non può avvenire, ma per fortuna non tutti i maschi sono uguali. Pertanto noi allevatori in questa fase, dobbiamo stare pronti a separare i 2 sessi tramite un divisorio, quando necessario. La temperatura non deve essere inferiore ai 16° o 17°, il locale deve essere molto asciutto 45% - 50% di umidità. Il locale interno illuminato artificialmente che consenta la programmazione dell’entrata in estro e/o della fase di riposo. Tra le varie specie allevate il dorso nero si è dimostrato il più docile tra i suoi consimili ma anche il meno prevedibile in quanto a comportamenti. Non finirò mai di dire che i maschi in piena fase amorosa, comunque, diventano decisamente aggressivi. Ma devo dire che dalla mia esperienza, che tale comportamento forma parte integrante del corteggiamento per cui le zuffe che spesso si susseguono alle classiche parate nuziali tipiche di tutti gli spinus canto sostenuto e ali allargate ad evidenziare gli specchi bianchi” tutto questo induce la femmina alla riproduzione. Per quanto riguarda l’alimentazione nella fase riproduttiva è indispensabile un'alimentazione appropriata, altrimenti si ammalano di enterite e muoiono. ( Vedi alimentazione durante la riproduzione Lucherino Barbato).
 
 
 
                                                  Il Lucherino di Yarrell (Carduelis yarrellii) 
 
 
                                                           
 
 
Intanto diciamo subito che questo grazioso uccellino è una specie protetta “appendice II del cites”, minacciata di estinzione.  Di 11 cm, il maschio: fronte calotta e guance nere, dorso verde-oliva, groppone e le parti che vanno dal mento al sottocoda giallo intenso. Coda e ali sono nere con barre alari gialle, remiganti terziarie marcate di giallo, becco piccolo e corto, occhi e zampe bruni. La femmina si presenta di un colore verde-oliva con sfumature giallo ocra, giallo ocra anche il groppone e qualche sfumatura anche sul dorso. I giovani sono simili alla femmina, con maggiori sfumature scure sia sulle parti superiori che inferiori. Il canto consiste in note cinguettanti e trilli. II suo habitat comprende regioni tropicali e subtropicali, savane, boscaglie, boschi cedui, distese rade con boschetti, alberi e cespugli. La specie è monotipica. II suo areale nel Venezuela va dalle regioni dello Yaracuy al Carabobo; nel Brasile dalle zone del Ceara al Paraiba estendendosi anche allo Pernambuco, Alagoas e Bahia. Solitamente vive in coppie o in piccoli gruppi. E' un uccello socievole e tranquillo, sempre in movimento tra le distese  erbacee e terreni arbustivi dove ricerca il suo nutrimento composto soprattutto da piccoli semi e qualche insetto. Nidifica su grandi arbusti e su cespugli, costruisce un nido a coppa con radici, rametti e erbe secche foderandolo con lanuggine vegetale e materiali fini. La deposizione consiste in 3-4 uova di colore bianco-bluette, marcate di nero-bruno. In cattività essendo una specie tropicale , i volatili in fase di acclimatazione dovranno essere posti in un locale caldo 22-24°C. Per quanto riguarda la riproduzione è consigliabile accoppiare gli Yarrell in volierette da circa 49x40x120 cm con divisorio centrale estraibile. E' bene iniziare la preparazione dal mese di gennaio aumentando gradualmente le ore di luce e regolando anche la temperatura in modo che a fine febbraio i soggetti abbiano 12-13 ore di luce al giorno. Per questo periodo i maschi in genere sono pronti ed in perfetta forma tanto da esprimere con il canto il desiderio dell'accoppiamento. La femmina, che è bene sia separata dal maschio dalla rete divisoria, inizia la preparazione del nido con ovatta, sfilacci ed altri materiali, sempre di colore chiaro. Quando il nido sarà pronto è bene provare a togliere il divisorio per constatare il comportamento della coppia, che in genere non dovrebbe destare preoccupazioni. Può succedere che qualche maschio, in modo particolare se giovane, sia troppo focoso e quindi aggressivo con la femmina, in questo caso è bene dividerli nuovamente e riprovare in un altro momento del giorno. L'assortimento della coppia non sempre è facile, può essere che il maschio debba essere sostituito, magari più di una volta, anche se rimasto vicino alla femmina per un periodo relativamente lungo. II problema che si presenta di frequente negli Yarrell è quello delle uova non feconde. Quando si trova una coppia ben assortita, è bene mantenerla anche per le successive stagioni. Come già detto al momento della deposizione la temperatura non deve essere inferiore ai 22-24 gradi centigradi per evitare che le femmine possano andare in crisi. Durante la cova è necessario separare nuovamente il maschio, che in qualche caso potrebbe danneggiare il nido. Alla nascita i giovani vengono, per i primi 2 giorni, alimentati solo dalla madre, a questo punto si può togliere nuovamente il divisorio e il padre si renderà quasi subito utile sia imbeccando la femmina e successivamente anche con i piccoli. Le ore di luce giornaliere durante 1'allevamento possono essere portate fino a 14-15 ore. I giovani lasciano il nido attorno al 17° giorno e cominciano ad alimentarsi da soli dopo circa una settimana. Si possono separare dai genitori usando il solito divisorio in rete e tenendo sempre la situazione sotto controllo. Dopo la separazione  dei giovani, la femmina inizia la costruzione del 2° nido. A questo punto è tempo di trasferire i giovani in volierette poste in ambiente caldo e asciutto. II rischio di coccidiosi è alto laddove ci siano sbalzi di temperatura e improvvise variazioni di umidità ambientale, cosa abbastanza difficile in ambiente controllato. L'ibridazione  vista la relativa rarità dei soggetti allevati, in alcuni casi è giocoforza ricorrere all’ibridazione con altri spinus, per poi tornare tramite dei reincroci allo Yarrell e quindi non perdono il patrimonio genetico di questo bellissimo soggetto. Per quanto riguarda l’ibridazione con altre specie lo sconsiglio. Perché essendo un soggetto raro è giusto accoppiarlo per generare soggetti che abbiano un futuro riproduttivo.  Come alimentazione  bisogna offrire germogli teneri, poche verdure, fettine di mele mature, fettine di cetrioli senza esagerare . Mettere a disposizione anche larve degli insetti, non tossici come le larve di tenebrione. In cattività le uova perdono le sfumature verde-azzurrine che sono presenti in natura, ma hanno il guscio bianco. L’alimentazione invernale: consiglio una miscela di ottimi semi composta da:  lattuga bianca 30%, scagliola 10%, niger 10%, perilla bianca 10%, cicoria 20%, altri semi condizionati 20%; a parte semi cotti quasi tutti i giorni, carbone, grit e osso di seppia. Alimentazione per la cova: lattuga bianca 30%, scagliola 20%, niger 5%, perilla bianca 10%,  cicoria 5%, con il resto di semi condizionati 30%.  A parte semi immaturi 24 ore. Carbone, grit e l’osso di seppia. Qualche seme prativo e foglie di insalata.
 
 
                            Il Lucherino di Lawrence (Carduelis lawrencei)
 
                                                     
                                                                            Foto del Lucherino di Lawrence
 
E’ tra i soggetti del sottogenere Spinus l’unico ad avere il grigio tra i colori del mantello. Il maschio faccia nera, (calotta, fronte, lati del becco e gola). Nuca e collo di colore grigio cenere. Dorso giallo-verde brillante. Parte centrale del petto e codione giallo oro. Lati del petto e ventre grigio chiaro. Barratura alare gialla. Base della coda e orlature delle remiganti giallo ocra. Ali e coda nere. Becco grigio. Zampe brune. La femmina ali e coda nere. Testa, collo, fianchi e ventre grigio verdastri. Petto e dorso giallo con infiltrazioni verde e brune. I colori della femmina sono molto opachi rispetto a quelli del maschio. Giovani ali e coda di colore nero. Per il resto di colore grigio-verde cupo. Petto giallo opaco e tenue disegno bruno sui fianchi, sul dorso e sulla testa. Nel periodo degli “amori” diventano aggressivi, si formano le coppie e viene iniziata la costruzione del nido a forma di coppa. Le uova sono 4-5 di colore bianco gessato con rare macchie rossicce su tutta la superficie. I piccoli nascono dopo i soliti 12 giorni incubati dalla sola femmina. I piccoli, dalla loro nascita sono protetti dalla madre, la quale viene nutrita dal maschio una volta ogni ora. La femmina a sua volta rigurgita una parte di questo alimento ai suoi piccoli, alimenti composti di semi immaturi e piccole prede vive. Dopo 5 giorni dalla schiusa la femmina comincia a passare più tempo fuori dal nido, ricevendo il nutrimento in compagnia del maschio. I piccoli  dopo un mesetto si rendono indipendenti. Dopo una settimana dalla uscita del nido, i giovani iniziano a nutrirsi da soli in compagnia degli adulti che li guidano alla ricerca di cibo. Questa specie predilige le zone cespugliose e piene di erbe selvatiche e il nutrimento è ricercato sia sul suolo, sia sulle erbe e conifere. Il canto è costituito da un cinguettio musicale tenue con note  imitanti i suoni di altre specie. Canta per la maggior parte dell’anno.
N B: In considerazione della estrema rarità di questa bellissima specie , i fortunati che entrassero in possesso di questo soggetto lo devono trattare con le massime cure igieniche, ambientali e alimentari. Tenendo in considerazione anche il fatto che abita le zone aride e pertanto, nel locale si deve avere una umidità dell’aria tra il 40% e il 50% mediante deumidificatore e una temperatura tra i 15° e i 22° C. gli ultimi 3 giorni della incubazione, permettere alla femmina di effettuare bagno giornaliero, per facilitare la schiusa delle uova. Come alimentazione è simile a quella del Cardellino eurasiatico quindi si possono somministrare anche erbe selvatiche.  
 
 
 
 
                                                 Lucherino del Guatemala ( Carduelis atriceps )
 
 
 
                                     
                                                           Maschio                                         Femmina 
 
 
 
 
Anche questo come tutti i Lucherini devo dire che mi affascina molto. Lo vidi un paio di anni fa in una mostra fuori Italia, in questa mostra conobbi uno che li allevava e diventammo amici esperienze indimenticabili. Ne acquistai una coppia i quali mi diedero tantissime soddisfazioni, oggi non allevo più questa specie, ma chi lo sa, se un giorno non torno ad allevarli. Ok ora parliamo di questa bellissima specie. Il maschio ha la testa coperta di oliva verde in cima ad una papalina nera, il centro della gola e pettorali sono nere. Le guance sono di colore verde oliva. Il becco è carne tagliente e sottile colorato con una sottile linea nera sulla mandibola superiore. Il petto è di colore giallo-verde e ai lati tirare il verde, schiena e scapolari sono verde scuro oliva. Parte bassa della schiena e scamone verde germoglio verde e la luce. La coda è scura e biforcuta. Le penne della coda sono orlate di giallo-verde di base e giallo, tranne la coppia centrale. Remiganti sono nere con la striscia di bar tipici ala gialla. Coperture medie sono neri con le punte verdi. Le gambe sono marrone scuro con la luce unghie grigio. Il dimorfismo sessuale non è molto chiaro se non osservare gli uccelli da vicino. La femmina ha la testa coperta da grigio verde oliva sulla cima di un grigio papalina nera, al centro della gola è di colore grigio-verde con sottili striature. Le guance sono di colore grigio verde. Il becco è carne tagliente e sottile colorato con una sottile linea nera sulla mandibola superiore. Il seno e fianchi assumono il verde chiaro con strisce, schiena e scapolari sono verde oliva striato di nero. Parte bassa della schiena e scamone verde germoglio verde e la luce. La coda è scura e biforcuta. Coda sono finemente bordati in giallo di base verde e giallo, tranne la coppia centrale. Remiganti sono nere con la striscia di bar tipici ala gialla. Coperture medie sono neri con le punte verdi. Le gambe sono marrone scuro con la luce unghie grigio. L'insieme di colori nella femmina sono più opaco. 
                     
                                                In Cattività…………
 
Questo uccello a mio avviso è molto bello ma anche molto delicato, teme molto l’umidità ma poco il freddo. Una temperatura su 12-15 °C del locale durante il periodo di riposo è indicata, associata al 40-50% di umidità relativa dell’aria. È preferibile alloggiare i soggetti in ampie voliere o gabbioni, chiusi di tutti i lati tranne il frontale. Evitare il più possibile di spaventare i “nostri amici“ essendo molto timorosi quindi evitare rumori forti, non spegnere e accendere la luce all’improvviso, fare movimento del corpo dell’allevatore lenti, ecc……
Come per tutti i Fringillidi evitare gli affollamenti che causano stress, indebolimenti, ecc…. Per quanto riguarda l’alimentazione prediligono i semi di insalata, sia bianchi che scuri. In una mangiatoia a parte mettere a disposizione semi di insalata e Perilla bianca. Poco Niger solo quello di ottima qualità. Consiglio di evitare le Verdure in presenza dei pulli in età inferiore dei 10 gg. Consiglio di fare germinare una miscela di questi semi: Cardo, Ravizzone, Niger, Panico in parti uguali aggiungendo un po’ di semi di insalata. Il Pastone deve essere leggero, con non più del 5% di grassi e non alto il tenore  proteico per il riposo: proteine digeribili 14-15%; preparazione dei riproduttori e allevamento dei pulli: proteine digeribili 18%; durante la prima settimana di vita dei pulli: proteine digeribili 24%. Gli Insetti non sono necessari o solo nell’allevamento dei pulli. Consiglio di fare il Pastone a casa (vedi alimentazione e allevamento del Canarino). Bisogna dare pure me senza esagerare Mela, Cetrioli, Carote grattugiate, foglie di piante selvatiche. Sempre a disposizione deve essere il Carbone vegetale, grit e osso di Seppia. 
Per la riproduzione diciamo subito che questa specie ha bisogno di spazio e chi volesse allevare in gabbia, la gabbia da cova non deve avere dimensioni inferiore a 80-100 Cm di lunghezza x 60 di altezza e 40 di profondità, come già citato la gabbia deve essere chiusa in tutti i lati, eccetto il frontale. La stanza dell’allevamento sia sempre bene arieggiata con frequente ricambio d’aria, ovviamente evitando le correnti d’aria. Controllare la temperatura nei mesi freddi 12-15 °C; riproduzione 18-22 °C; e anche l’umidità relativa dell’aria nei mesi di riposo 40-50%; durante la schiusa delle uova 60%. I nidi da utilizzare sono quelli in vimini per Canarini e le cassette con la parte anteriore ridotta a metà. Il materiale  da nido sfilacci vegetali, ovatta, muschi, ecc…… Dare molta luce e se possibile esporre i “nostri amici” alla azione diretta dei raggi solari con possibilità di ricambio. Per chi volesse Ibridare occorre dire che si può ibridare con tutte le specie di Cardellini e Lucherini e con numerose altre specie di Fringillidi.
      
 
 
 
                          E non dimenticate che ALLEVARE E' PROTEGGERE E AMARE.......................    
 
 
            
 
 
 
 
 
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