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                           A.O.E. e F.E.O. o F.O.I. ?
 
Ciao a tutti, una bella domanda ...
Innanzittutto dipende da quali obiettivi ci poniamo con l'allevamento.
Se siete interessati a partecipare espondendo a qualsiasi mostra Ornitologica sul territorio nazionale (dalla più piccola al Campionato Italiano o del mondo), al momento non c’è  altra scelta che la F.O.I.
Se non siete interessati alle mostre o se desiderate solo partecipare alle specialistiche e alle Internazionali (con l'esclusione del Campionato del Mondo) potete scegliere A.O.E.
Gli anellini sono dell'AOB, società Belga a cui si appoggia l'AOE. Facendo richiesta di anellini si verrà automaticamente iscritti all'AOB e si riceveranno anellini più tessera. L'AOB fa parte della COM e pertanto si potrà con questi anellini partecipare a tutte le mostre COM.
Iscrivendoti all'AOE riceverai un numero di tessera associativo, slegato da anellini e/o rna.
Non vi è l'obbligo di fare ordini di anellini e comunque lo si può fare anche in un secondo tempo. L'ideale è fare tutto contemporaneamente per ottimizzare i tempi. Comunque se volete potete sceglierle entrambe, confrontare i servizi che vi offrono e poi decidere l'anno prossimo quale preferire.
La Federazione Europea Ornitofili ‑ Onlus (F.E.O. ‑ ONLUS) (Movimento allevatori per una nuova ornitocultura europea) ha, per scopi statutari, lo svolgimento la conservazione, lo sviluppo ed il miglioramento del patrimonio ornitologico nazionale ed internazionale.
In particolare, conformemente alle previsioni dell’articolo 4 dello Statuto, la F.E.O. ‑ ONLUS si prefigge di propagandare l'amore e la conoscenza degli uccelli e dei loro habitat, di diffondere i sistemi del loro corretto allevamento ‑ sia a scopo ornamentale che espositivo ‑ riproducendo anche soggetti altrimenti in via di estinzione. Si interessa quindi, della protezione degli uccelli e dei loro habitat e dei connessi problemi ecologici ed ambientali.
Per il conseguimento delle proprie finalità statutarie, la F.E.O. – ONLUS:
raccoglie nel proprio seno le Associazioni di ornitocoltori, ornitologi ed ornitofili che condividono le medesime idee, coordinandone le iniziative e controllandone l'operato, affinché possano svolgere la migliore e più proficua attività; partecipa ed aderisce ad organizzazioni locali, nazionali ed internazionali aventi per oggetto la tutela e la valorizzazione della natura e dell'ambiente; promuove la ricerca scientifica nel campo dell’ornitologia e dell’ambiente, sostenendo l'azione dei propri Organi Tecnici e degli altri Istituti Specializzati; dà impulso a tutte le iniziative ritenute opportune per divulgare la materia sia attraverso gli organismi federali che attraverso l’operato delle Associazioni; si impegna nella diffusione della conoscenza di tutte le normative, di ogni ordine e grado, che regolano l’allevamento, la vendita, il trasporto, l’importazione e l’esportazione degli uccelli e la conservazione dell’ambiente; si adopera per facilitare lo scambio di soggetti appartenenti ad allevatori di diversi paesi, il tutto nell’osservanza delle norme CITES e di ogni altra disposizione normativa vigente; collabora con gli Enti locali, con lo Stato italiano e gli altri Stati comunitari, con l’U.E. e gli altri organismi internazionali, per la tutela e la salvaguardia del patrimonio ornitologico; coopera per l'istituzione e può fornire ausilio nella fase di gestione di oasi naturalistiche, centri di protezione ambientale, di recupero della fauna aviaria selvatica e parchi naturali; avanza, agli Enti ed alle Amministrazioni competenti, proposte per l'emissione di norme di tutela e corretta gestione del patrimonio ornitologico, partecipando attivamente ad ogni fase dell’iter; collabora per la reintroduzione delle specie maggiormente minacciate di estinzione; attua la diffusione delle conoscenze e dei metodi corretti di allevamento attraverso il web utilizzando strumenti moderni quali Forum, quaderni di approfondimento, ecc. Tali strumenti consentono una educazione massiva nella risoluzione delle problematiche relative a tutte le situazioni in cui si possono trovare gli Allevatori. Rilascia ai propri soci allevatori, nonché agli Enti pubblici eventualmente interessati, anelli (personali ed inalienabili) - con caratteristiche di inestensibilità ed inamovibilità e conformi alle direttive del COM per ogni singola specie  marchiati 
F.E.O. ‑ ONLUS, per l’identificazione degli animali e dei loro legittimi proprietari; promuove, l'organizzazione di Mostre ad ogni livello territoriale non soltanto a scopo competitivo, ma soprattutto per finalità divulgative; assicura la funzionalità degli Organi federali statutariamente previsti anche attraverso la predisposizione di opportuni regolamenti; esercita, in generale, ogni funzione che le è attribuita dallo Statuto, dai Regolamenti interni e da ogni altra fonte normativa.
 
LA FEO DA CIRCA 2 ANNI PROVA AD ENTRARE IN COM.... LEGGETE E CAPIRETE....
 
 
COM Italia verso l’oscurantismo ?

Siamo allibiti.

È pervenuta la risposta della COM Italia alla nostra domanda di affiliazione: NEGATIVA!
Non che non ce lo aspettassimo, immaginavamo che dopo i ritardi si sarebbero potute prospettare ben altre difficoltà … restiamo invece basiti per le argomentazioni utilizzate e soprattutto per il “candore” con cui vengono espresse, ma facciamo una breve cronistoria per permettere a chiunque di capire.

Il 4 maggio 2010 viene inviata alla COM Italia, mediante raccomandata a/r, una manifestazione di interesse all’affiliazione chiedendo nel contempo copia del suo Statuto (racc. 131737960927 ricevuta il 15 maggio 2010).
Il 26 agosto 2010 sollecitiamo una risposta (racc. 131737222546 ricevuta il 31 agosto 2010).
Il 5 agosto 2011 inviamo un nuovo sollecito, chiedendo altresì qualche atto che comprovi l’esistenza e l’operatività della COM Italia (racc. 131735798813 ricevuta il 31 agosto 2011).
Il 6 ottobre 2011 ribadiamo nuovamente il nostro interesse all’affiliazione chiedendo, per l’ennesima volta, copia dello Statuto al fine di conoscere la documentazione eventualmente necessaria (racc .131736389785 ricevuta il 11 ottobre 2011). 

Nel novembre 2011, a seguito di iniziative quasi da intelligence (come se lo statuto registrato di un’associazione italiana fosse da custodire al pari di un segreto di Stato) riusciamo ad entrare in possesso di una copia informale del documento. Dalla sua lettura apprendiamo che:
“Art. 8) Le Federazioni italiane che richiedono l’ingresso nella “C.O.M. Italia” dovranno rispondere ai seguenti requisiti:
a) Presentazione di richiesta scritta alla “C.O.M. Italia”;
b) Costituzione mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata;
c) Essere composte da almeno 5 (cinque) diverse associazioni operanti sul territorio italiano;
d) Essere composta da almeno 500 (cinquecento) associati;
e) Accettazione del presente statuto.
Il possesso dei requisiti di cui ai precedenti punti c) e d) deve essere provato a mezzo di certificazione notarile.”

In considerazione dell’approssimarsi della fine dell’anno, delle conseguenti procedure di rinnovo delle iscrizioni nonché dei tempi necessari per ottenere una certificazione notarile, decidiamo di “operare” nel 2012.

Si pone in evidenza il fatto che il punto e) presuppone la messa a disposizione dello statuto, altrimenti risulta ben difficile esprimere un’accettazione dello stesso (se non per atto di fede).

Il 26 aprile 2012 perviene dalla COM Italia una nota (datata 20 aprile 2012) del seguente tenore:
“Faccio riferimento alla Vs comunicazione in oggetto citata per precisarVi che la richiesta di affiliazione alla presente federazione di secondo grado, così come previsto dall’Art. 8 del nostro statuto, deve essere preceduta dall’invio da parte vostra della seguente documentazione:
- (A) Copia autentica dell’atto costitutivo e statuto della vostra Federazione;
- (B) Richiesta di ingresso nella C.O.M. Italia debitamente sottoscritta dal legale rappresentante;
- (C) Elenco delle Associazioni affiliate alla vostra Federazione;
- (D) Elenco dei soci iscritti nel corrente anno;
- (E) Numero delle esposizioni ornitologiche annuali organizzate.
Il possesso dei requisiti di cui ai precedenti punti c) e d) deve essere provato a mezzo di certificazione notarile.
Dopo aver verificato la documentazione sopra citata la vostra richiesta verrà sottoposta alla Ns. Assemblea per la relativa deliberazione.
F.to Il Presidente” 

Meglio tardi che mai, pensiamo … manca lo statuto, ma va beh, se ne saranno dimenticati …

In data 20 giugno 2012 inviamo la documentazione in plico raccomandato, tuttavia poiché una parte del numero civico è stata scritta in modo tale che un “94” potesse essere effettivamente letto come un “24”, questo – il 25 giugno 2012 - ci viene restituito con la dicitura “destinatario sconosciuto”. Fatalità ha voluto che, nonostante generalmente le raccomandate vengano recapitate anche se prive dell’indicazione del numero civico, la nostra abbia avuto un differente destino. Nostra brutta calligrafia e nostra colpa.
Immediatamente (stesso giorno 25 giugno 2012) provvediamo a reinviare il plico racc. 13173608306-7 (questa volta l’indirizzo è stato scritto da un comprovato amanuense) che viene consegnato il 26 giugno 2012.

Il testo della nostra istanza è il seguente:
“Riferimento alla nota di pari oggetto datata 20 aprile u.s.
Si premette che, sebbene le numerose domande di richiesta documentazione avanzate nel corso del tempo siano rimaste inevase, la scrivente Federazione è venuta recentemente in informale possesso di copia dello Statuto di codesta Federazione di secondo grado (all. 1).
Ad ogni buon fine, con la presente, il sottoscritto dott. Enzo Patanè, nella sua qualità di Presidente pro-tempore del Consiglio Direttivo della Federazione Europea Ornitofili – Onlus, avanza formale istanza di adesione alla COM Italia, dichiarando espressamente di accettare lo Statuto allegato in copia.
A tale scopo, si allegano i seguenti atti:
1) Copia dell’Atto costitutivo della FEO-ONLUS, a rogito del notaio Elia Antonacci, dal quale è possibile evincere il numero e la denominazione delle associazioni affiliate (già all’atto della fondazione in numero superiore a quello previsto)(all. 2);
2) Copia dello Statuto della FEO-ONLUS debitamente annesso all’atto di cui sopra a formarne parte integrante (all. 3);
3) Copia del Registro Allevatori Europei con specifica attestazione del notaio Ermanno Cammarano circa il numero degli attuali iscritti (all. 4);
4) Copia di documento di identità del sottoscritto (all.5).
Pur non risultando strettamente necessario per l’adesione – al lume delle disposizioni statutarie di codesta federazione di II° grado –, si comunica altresì che ogni anno:
- ognuna delle associazioni affiliate programma ed organizza una mostra sociale ed un campionato regionale;
- è organizzato un campionato nazionale. 
Nel restare in attesa di cortesi comunicazioni, si porgono distinti saluti.
F.to Il Presidente”

In data 18 luglio 2012 riceviamo dalla COM Italia la seguente comunicazione:
“Esitiamo la pregiata vostra missiva spedita con racc.ta a/r n° 13173608306-7 del 20-06-2012 pervenutaci in data 26-06-2012 per rappresentare quanto segue:
- il documento di cui al punto 1) non risulta in copia autentica;
- le dichiarazioni relative alla programmazione di mostre sociali, campionati regionali e campionati nazionali risultano sprovviste di qualsivoglia suffragio probatorio e come di pubblico dominio assolutamente non ricorrenti.
- In ogni caso la documentazione da voi offerta in comunicazione non integra i requisiti previsti dal vigente statuto della COM Italia (che si allega) per l’ingresso nella medesima della Vostra Federazione.
La richiesta in tal senso pervenuta alla stregua delle deduzioni innanzi svolte è pertanto respinta.
Tanto dovendo l’occasione è gradita per porgervi distinti saluti.
F.to Il Presidente”

La contestazione della mancata autentica è praticamente inconsistente in quanto il sottoscrittore si assume ogni responsabilità e risulta allegato il relativo documento di identità personale. 
La contestazione relativa alle mostre , oltre che anapodittica, non trova fondamento tra i requisiti richiesti. 

Ma andiamo a leggere lo statuto che finalmente ci è stato inviato: le condizioni che non avremmo rispettato risultano correttamente inserite … e le modifiche sono state apportate in data 15 ottobre 2011 (registrate il 25 ottobre 2011). 
Più specificamente, per ottenere ora l’affiliazione alla COM Italia, una Federazione deve essere composta da almeno 20 (venti) associazioni ed avere almeno 2000 (duemila) iscritti: una repentina quadruplicazione dei pani e dei pesci. 

Ogni commento sarebbe superfluo, ma siccome immaginiamo che verremo – come al solito – accusati di chissà quali misfatti, invitiamo a rivedere con attenzione la cronologia degli eventi sopra riportata, sottolineando che:

1) ben 4 istanze sono state avanzate – e regolarmente ricevute – tra il maggio 2010 e l’ottobre 2011, senza che sia stata fornita alcuna risposta;
2) è lecito ritenere che, alla data di tali domande, l’articolo 8 dello statuto fosse formulato richiedendo altri requisiti rispetto a quelli attualmente previsti;
3) neppure ad aprile 2012 è stata inviata copia dello statuto.

Mera ricapitolazione dei fatti senza alcun commento: non sono stati forniti atti che (salvo prova contraria) dovrebbero essere ampiamente pubblicizzati, non sono state riscontrate domande avanzate nel corso di anni (fino a quando …), è stato modificato uno statuto (nella parte relativa ai requisiti per l’affiliazione) in presenza di istanze presentate in data anteriore alla sua modifica … 

Potranno anche essere procedure attuate in forma corretta, ma a noi – scusateci tanto – sembrano pratiche oscurantiste medioevali.

Parma 20 luglio 2012
Il C.D. FEO-ONLUS
 
 
 
                 Qual è il ruolo della COM Italia?
 
 
La domanda sorge spontanea. Dopo ampia riflessione siamo giunti alla conclusione che, probabilmente, la gran parte del mondo dell’ornitofilia non sa che cosa sia la COM Italia oppure ne abbia una visione “distorta” perché abituato a identificarla con la FOI.
Senza alcuna pretesa di sentirci i depositari del verbo, tentiamo di esplicitare le modalità organizzative della Confederazione Ornitologica Mondiale e, conseguentemente, di raccapezzarci su quale è o dovrebbe essere il ruolo delle componenti di tale struttura.
La COM è un’organizzazione internazionale formata dalle rappresentanze ornitofile ed ornitocolturali dei paesi membri: a termini del proprio statuto, ciascuno Stato partecipa al consesso mediante un unico delegato.
Tale delegato ha il compito (dovere? onere?) di significare la posizione dell’intero movimento degli allevatori presenti nel paese di origine: per questo la COM prevede espressamente che, in ogni Stato, si organizzi un’”entità nazionale” entro la quale confluiscano le varie federazioni presenti al proprio interno.
Nella stragrande maggioranza dei paesi europei esistono più federazioni che si raggruppano nelle COM nazionali e, attraverso di esse, portano il proprio rappresentante in seno alla comunità internazionale per difendere gli interessi di tutti gli allevatori presenti nello Stato.
In Italia è stata costituita, nel 2004, la COM Italia. Essa è nata dall’”unione” della Federazione Ornicoltori Italiani, della Federazione Colombofila Italiana, dalla Federazione Italiana Allevatori di Colombi e della Federazione Italiana Allevatori Avicoli.
All’interno di tale federazione di secondo grado, quindi, risulta presente una sola federazione di ornitocoltori quali tutti noi siamo abituati a pensare: infatti i “colombofili” si dedicano soprattutto all’allevamento ed alle competizioni dei “piccioni viaggiatori” (e per tali motivi risultano affiliati alle specifiche organizzazioni internazionali del settore), mentre gli allevatori avicoli – per differenti motivi ma per analoghe finalità di intenti settoriali – sono parte della specifica compagine sovranazionale. Nel resto delle COM europee brillano per la loro assenza.
A parte la singolarità della composizione, vi sarebbe ben poco da dire se in ambito italiano fosse presente una sola federazione di ornitocoltori: le istanze e le legittime aspettative del movimento avrebbero comunque voce in capitolo (sebbene minoritaria rispetto alla composizione rappresentativa dell’organismo). Per fortuna (?) il delegato scelto dall’Italia proviene dal “nostro” movimento ed è quindi in grado di dar corpo a quella difesa degli interessi nazionali che è scopo della COM Italia. Viene da chiedersi che cosa succederebbe il giorno in cui le altre federazioni dovessero optare per una politica antitetica agli interessi del nostro settore … ma preferiamo glissare per non addentrarci in meandri troppo fantasiosi.
Differente, invece, è il caso in cui all’interno dell’ambito nazionale siano presenti più federazioni ad alcune delle quali non venga riconosciuta dignità di appartenenza: i motivi possono anche essere formalmente legittimi, sebbene di possibile interpretazione in chiave oscurantista, ma di scarsa comprensione pratica – se non, appunto, a causa di una identificazione della COM Italia in una sola delle sue componenti –.
Per meglio rendere l’idea, può essere opportuno un paragone di tipo calcistico. Premesso che la FEO non gareggia per vincere alcun campionato, possiamo pensare a FOI e FEO come squadre di club nazionali: ovviamente la FOI è assimilabile ad una “grande” quale la Juventus, l’Inter o il Milan, mentre la FEO è soltanto una provinciale come il Chievo o il Catania o il Pescara.
Ebbene, se in ambito nazionale è concepibile un minimo di sana rivalità tra squadre, diventa difficile pensare che quella stessa rivalità possa essere traslata in ambito mondiale, se non a tutto discapito della nazione stessa.
È ovvio che il CT della nazionale di calcio possa costituire una squadra attingendo abbondantemente dal serbatoio di una “grande” (per costituire uno dei famosi “blocchi”), ma è concepibile che decida di affrontare una competizione internazionale utilizzando soltanto i membri di una squadra di club (Juve o Milan) lasciando a casa tutti quelli provenienti da altre compagini? Chi si sentirebbe di avallare una scelta di questo tipo? Riusciamo ad immaginarci se venisse varata una regola secondo la quale potrebbero fa parte della Nazionale soltanto i giocatori provenienti da squadre che abbiano vinto almeno TOT scudetti o abbiano partecipato a TOT manifestazioni internazionali? O, peggio ancora, che in campo nazionale vestano soltanto la maglia bianconera o giallorossa? Ma quanti tifosi (anche tra i più sfegatati) vorrebbero rinunciare ad un buon giocatore della nazionale soltanto perché non appartiene al proprio club? Perché questo, invece, dovrebbe essere considerato normale nel campo dell’ornitofilia?
Ebbene la COM Italia è (o meglio, dovrebbe essere) la Nazionale dell’ornitologia italiana: una squadra scevra da campanilismi regionali e che si batta per la nazione.
Non c’è proprio nessuno della FEO che potrebbe dare un contributo alla causa italiana in ambito internazionale?
Non parliamo del Presidente Patanè, che rappresenterebbe una presenza istituzionalmente “ingombrante”, o del Segretario Mozzillo, che porterebbe la mente a dissapori del passato, e neppure dei suoi Vicepresidenti, soltanto gli ultimi arrivati nel mondo dell’ornitofilia, ma che dire di un Marco Cotti? È producente e giova agli interessi nazionali decidere di privarsi, per partito preso, dell’apporto di un “mediano di spinta” come lui? Un giocatore di nota caratura anche se proveniente da una squadra “provinciale”? E in nome di che? 
Abbiamo più volte precisato che non ci sentiamo in competizione con la FOI (e tantomeno con il suo gruppo dirigente), abbiamo affermato le nostre differenti visioni, abbiamo riconosciuto i meriti e le capacità organizzative della federazione storica, ma in essa e con essa non ci riconosciamo … ebbene, se competizione deve ad ogni costo esserci, che sia competizione di idee all’interno dei confini nazionali, ma comunanza o sintesi di idee in campo extranazionale. Oppure la tanto sbandierata unitarietà del movimento allevatori può esistere soltanto sotto determinate insegne? Allora la COM Italia che ci sta a fare? E soprattutto perché è stata costituita? 
Concludiamo con la domanda iniziale: qual è il ruolo della COM Italia? 
Speriamo che ci venga spiegato da chi ha le idee più chiare delle nostre. Perché fino ad ora le motivazioni – che abbiamo udito da voci non ufficiali – per spiegare la modifica dei titoli per l’ingresso nella COM Italia ci sembrano inconsistenti.
Ad affermazione domanda.
Necessità di contenere il numero delle federazioni presenti: quali sarebbero le condizioni ambientali mutate rispetto ad un anno fa? È possibile sostenere che alla contrazione del numero degli allevatori sia obiettivo rispondere con un aumento del quorum per la rappresentanza?
Evitare la frammentazione del movimento allevatori: ma la frammentazione non si realizza impedendo l’unitarietà all’interno della sua sede naturale, la COM Italia? La presenza di un’altra federazione non rafforzerebbe la posizione del movimento portandola alla pari di quella delle federazioni colombofile?
Mancata organizzazione di mostre: questo requisito dove sarebbe previsto? Invenzione, tentativo di depistaggio o preparazione del terreno futuro?
Ci spiace, ma sotto a tutto ci sembra di scorgere soltanto una presa di posizione particolaristica e non certo dettata da interessi generali … a meno che gli interessi generali siano visti soltanto a senso unico. 

 
 
 
                      
 
 
Per partecipare alle mostre nazionali F.O.I gli animali esposti devono obbligatoriamente essere anellati F.O.I, non è sufficiente la sola iscrizione. La Federazione Ornicoltori Italiani (F.O.I.) ONLUS è un ente che raggruppa tutti gli appassionati ornicoltori e gli allevatori di uccelli, riconosciuto con D.P.R. in data 15 dicembre 1949 n. 1166 con lo scopo di promuovere lo studio, il miglioramento, lo sviluppo e la conservazione del patrimonio ornitologico.
Si prefigge, inoltre, di propagandare l'amore e la conoscenza degli uccelli, il rispetto e la salvaguardia del loro habitat, e, per il tramite dei suoi associati di diffondere i sistemi del loro corretto allevamento sia a scopo ornamentale che espositivo, riproducendo in cattività, soprattutto, soggetti in via di estinzione.
La F.O.I. si interessa di ambiente e di ecologia e aderisce alla Confederazione Ornitologica Mondiale (C.O.M.) organismo internazionale con sede in Olanda (Aja) istituito per il raggiungimento di analoghe finalità. Tutti gli allevatori che hanno anelli C.O.M ma appartengono ad una federazione diversa dalla F.O.I  possono partecipare alle mostre internazionali organizzate dalla  F.O.I.
Alla F.O.I. sono affiliate oltre 210 associazioni, distribuite su tutto il territorio nazionale, tramite le quali aderiscono oltre 20.000 appassionati allevatori.
La F.O.I. si prefigge anche, in collaborazione con gli enti locali e le proprie associazioni, di valorizzare il territorio creando oasi e parchi ornitologici.
Recentemente, con decreto del Ministero dell'Ambiente n. 298/04 del 2 marzo 2004, la F.O.I. è stata riconosciuta come Ente Ambientalista.
Per diventare socio F.O.I. è necessario essere iscritti ad una delle Associazioni che la compongono.
Le Associazioni sono raggruppate in base alla distribuzione geografica, in Raggruppamenti regionali e Raggruppamenti interregionali. Sono centinaia e centinaia le specie di uccelli esposte nelle mostre ornitologiche organizzate ogni anno in Italia sotto l’egida della FOI-Onlus (Fe
derazione Ornicoltori Italiani). Da ottobre sino a gennaio si svolgeranno sul territorio nazionale, da Nord a Sud, oltre 160 manifestazioni, che andranno a culminare con il “Campionato Italiano di Ornitologia”.  Nelle mostre vengono esposti e giudicati, da esperti italiani e stranieri, gli uccelli allevati a scopo ornamentale: una passione antica, che trova ancora oggi riscontro in decine di migliaia di appassionati ornicoltori. Per partecipare alle mostre, ogni singolo uccello deve essere dotato di anellino inamovibile FOI, che riporta l’anno di nascita del soggetto, il numero progressivo e il codice del Registro Nazionale Allevatori corrispondente ad ogni singolo associato.L’anellino sta a certificare che gli uccelli esposti provengono esclusivamente da allevamenti amatoriali e non sono di cattura, ma “domestici”. Essi vengono curati e fatti riprodurre in ambienti controllati, con la massima attenzione al loro benessere.
 
 
 
 
 
 
 Saluti da Antonio Papania                                    
 
 
                              
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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