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                                                                          Maschio riproduttore grigio
 
 
 
 
 
 
                                  
                                                          Parti del corpo Cocorite
 
 
LA GENETICA DELL'ONDULATO.........
Le Cellule sessuali maschili e femminili sono chiamate GAMETI.
Il Gamete maschile è lo SPERMATOZOO, il Gamete femminile è L'UOVO.
Ogni cellula sessuale singola è detta APLOIDE in quanto contiene solamente una metà del CROMOSOMA, mentre l'unione tra le due cellule, maschile e femminile, forma la cellula DIPLOIDE o ZIGOTE.
Una volta che l'uovo è stato fecondato, và incontro ad un processo di trasformazione, durante il quale si sviluppano due ordini di cellule; quelle GERMINALI o sessuali, che restano allo stato latente fino alla maturità sessuale e quelle SOMATICHE, che si moltiplicano e si differenziano per costituire i vari organi.
Tali cellule si rinnovano continuamente dando origine a cellule sempre uguali fra loro.
Questo processo riproduttivo si chiama MITOSI e si divide in quattro fasi principali, più una fase di stasi.
1. PROFASE, 2. METAFASE, 3. ANAFASE, 4. TELOFASE.
Dopo un periodo di INTERFASE, la cellula inizia una nuova fase di divisione.
La MITOSI può essere chiamata anche: CARIOCINESI EQUAZIONALE.
La cellula somatica, attraverso la MITOSI, genera due cellule somatiche DIPLOIDI.
La riproduzione delle cellule germinali si chiama MEIOSI.
Dopo l'accoppiamento, uno spermatozoo penetra in un uovo maturo, i due gameti si fondono dando origine ad una nuova cellula; ora se i gameti avessero un corredo cromosomico diploide, cioè formato da due gruppi di cromosomi, la cellula germinale verrebbe, non solo ad avere già in partenza quattro gruppi di cromosomi anzichè due, ma il numero dei cromosomi raddoppierebbe ad ogni generazione successiva.
Per evitare tutto questo, è necessario che ogni cellula Gamete sia Aploide, cioè con un solo gruppo di cromosomi.
La Meiosi può essere chiamata anche: CARIOCINESI RIDUZIONALE.
Le cellule germinali, attraverso la Meiosi, generano quattro cellule germinali Aploidi.
Negli uccelli, i cromosomi maschili sono indicati con "XX", mentre i cromosomi femminili sono indicati con "Xy".
LE LEGGI DI MENDEL.....
L'Abate Gregorio Mendel, compì degli studi sul "Pisello Odoroso", grazie ai quali, formulò tre leggi sulla genetica.
1 LEGGE LEGGE DELLA DOMINANZA....
Accoppiando due soggetti diversi nel fenotipo, ma pur sempre OMOZIGOTI, otterremo in quasi tutti i casi, una discendenza simile ad un genitore, ma portatrice del fenotipo dell'altro genitore.
2 LEGGE LEGGE DELLA DISGIUNZIONE......
Accoppiando fra loro il prodotto della prima Legge, otterremo la disgiunzione dei caratteri.
3 LEGGE LEGGE DELL'INDIPENDENZA DEI CARATTERI.....
Durante la meiosi, i caratteri si dividono indipendentemente gli uni dagli altri.
I caratteri condizionati da GENI che si trovano su cromosomi differenti, si comportano in modo indipendente.
In parole povere, la 3° Legge di Mendel, significa che se così non fosse, i fratelli di stessi genitori sarebbero ognuno la copia esatta dell'altro, mentre tutto ciò è possibile solamente nei gemelli omozigoti.
                                                          IL "CROSSING-OVER"
Per "CROSSING-OVER", s'intende quello scambio di porzioni cromosomiche tra cromosomi omologhi durante la fase delle TETRADI.
Ciò è dovuto al fatto che i CROMATITI in alcuni punti di contatto, detti CHIASMI, possono rompersi e scambiarsi pezzi di filamento DNA, dando luogo a nuove ricombinazioni.
Più i geni sono lontani fra loro e più è facile che avvenga lo scambio, in quanto l'intervallo per il "Crossing-over" è maggiore.
                                                   
                                                      FATTORI LEGATI AL SESSO
Il genetista americano Tomas Morgan, durante i suoi esperimenti sul Moscerino dell'Aceto (Drosofila), arrivò alla conclusione che alcune mutazioni si esprimevano in relazione al sesso.
Accoppiando Drosofile maschi, ad occhi neri, con femmine ad occhi rossi, ottenne tutti i figli ad occhi rossi.
Unendo tra loro il prodotto del primo accoppiamento, ottenne una parte di piccoli ad occhi rossi e una minoranza ad occhi neri.
Ciò dimostrò a Morgan che il carattere "occhi rossi" risiedeva nel cromosoma "X", ed era dominante, ma le femmine, avendo genotipo eterozigote, erano portatrici del carattere "occhi rossi" e lo trasmettevano solo a metà dei figli maschi.
Morgan coniò un nuovo modo di chiamare questo tipo di trasmissione sessuale: LEGATO AL SESSO.
                                                        FORME DI TRASMISSIONE
Per quanto concerne il COLORE, vi sono quattro tipi di ereditarietà universalmente accettate, e cioè:
DOMINANTE: Indica un carattere che ricompare regolarmente in prima generazione, anche se è manifesto nel fenotipo di un solo riproduttore.
INTERMEDIA: Sì ha quando dei caratteri diversi presenti nel fenotipo dei riproduttori si ritrovano fusi insieme nella prole.
RECESSIVA: Caratterizza quei fattori che per riapparire in prima generazione, devono essere presenti nel genotipo di entrambi i riproduttori, anche se in forma latente. Possono manifestarsi nel fenotipo dei soli omozigoti.
LEGATA AL SESSO: Concerne quei caratteri determinati dai geni che si collocano nel cromosoma sessuale "X" e sono quindi trasmessi insieme al sesso dei novelli.
Queste forme di trasmissione genetica, sono valide solamente se applicate a caratteri semplici, regolati da poche coppie di geni, come ad esempio le varietà di colore, ma sono di scarsa utilità se applicate a caratteri complessi come quelli morfologici. Questi ultimi, infatti, costituiscono l'espressione di complesse relazioni tra diversi gruppi di geni ed è piuttosto arduo riuscire a studiarli e codificarli. La loro trasmissione ereditaria è basata su principi diversi, non ancora ben chiari.
Attualmente le teorie più accreditate al riguardo sono le seguenti:
POLIGENIA: Riunisce l'azione contemporanea di numerosi geni, non necessariamente vicini, sotto lo stesso carattere e si suddivide in: POLIGENIA ADDITIVA: Quando ogni gene, preso singolarmente, avrebbe un effetto piuttosto limitato, ma in grado di cumularsi con l'azione modesta, ma simile, degli altri Poligèni.
POLIGENIA COMPLEMENTARE: (geni modificatori) Quando l'azione dei poligèni non si somma, ma contribuisce parzialmente alla formazione di un carattere complesso.
PLEIOTROPIA: E' la correlazione che si stabilisce tra geni di diversa natura.
Un valido esempio si manifesta quando una determinata colorazione risulta associata a particolari caratteristiche anatomiche.
Nell'Ondulato, lampanti esempi di Pleiotropia positiva sono:
Il fattore OPALINO, che provoca un miglioramento nella lunghezza del piumaggio di testa e maschera.
Il fattore CANNELLA, che migliora la tessitura del piumaggio.
Gli esempi di pleiotropia negativa, sono costituiti dai fattori di diluizione quali:
ALA CHIARA, Ala GRIGIA, BIANCHI E GIALLI SOFFUSI.
E dai fattori: INO, PEZZATO RECESSIVO, FULVO, CORPO CHIARO; ARDESIA.
I quali provocano in diverse misure uno scadimento della taglia e/o della grandezza della Testa.
Abbiamo poi, l'ereditarietà CITOPLASMATICA (termine improprio), che indica la considerazione, che tutte le complesse reazioni chimiche di sviluppo dell'embrione, avvengano nel CITOPLASMA.
Per cui si deduce, che anche la composizione chimica del Citoplasma possa in qualche modo, influenzare lo sviluppo dell'embrione.
Per concludere, abbiamo un altro tipo di ereditarietà:
EREDITA' PATOLOGICA: Con questo termine si definisce la predisposizione o la resistenza innata di un organismo nei confronti di malattie o anomalie causate da complessi di geni e quindi trasmissibili alla progenie.
Questo tipo di ereditarietà, non và assolutamente confuso con la Pseudo-ereditarietà patologica, causata da germi patogeni quali ad esempio le Salmonelle, che pur passando dalla Madre all'Uovo e quindi all'Embrione, restano pur sempre estranei al suo genotipo, perciò non sono ereditabili.
                                                       
                                                      GENETICA PRATICA
Nel Pappagallino Ondulato i fattori LEGATI AL SESSO sono: OPALINO CANNELLA ALBINO E LUTINO ALA MERLETTATA ARDESIA.
I fattori DOMINANTI sono: PEZZATO DOMINANTE ALA PERLATA FACCIA GIALLA.
I fattori RECESSIVI sono: ALA GRIGIA ALA CHIARA PEZZATO RECESSIVO FULVO.
Il comportamento genetico dei colori è il seguente: 
VERDE DOMINANTE UNITO AL GRIGIO CREA IL GRIGIOVERDE BLU RECESSIVO
GRIGIOVERDE E' L'UNIONE DEL VERDE CON IL GRIGIO GRIGIO DOMINANTE
                      CHIARI, MEDI E SCURI
Nell'Ondulato abbiamo tre diverse gradazioni di colore: Chiaro, medio e scuro.
CHIARO: nessun fattore scuro 
MEDIO: a semplice fattore scuro
SCURO: a doppio fattore scuro
Il meccanismo di trasmissione delle tonalità di colore è semplice, come si può ben capire dallo schema seguente:
CHIARO X CHIARO 100 % CHIARI
CHIARO X MEDIO 50 % CHIARI e 50 % MEDI
CHIARO X SCURO 100 % MEDI
MEDIO X MEDIO 25 % CHIARI, 50 % MEDI, 25 % SCURI
MEDIO X SCURO 50 % MEDI e 50 % SCURI
SCURO X SCURO 100 % SCURI

Dopo che abbiamo parlato della "Genetica" possiamo procedere....... 
 
Il Pappagallino Ondulato di colore, il cui nome latino è MELOPSITTACUS UNDULATUS.
Furono gli Inglesi, i primi che conobbero questo Psittacide e lo chiamarono " Budgerigar", nome che deriva dalla storpiatura del nome aborigeno " Beceriga " (piccolo uccello buono da mangiare).
Favoriti dalle insaziabili richieste, iniziarono a sorgere in tutta la Francia allevamenti in cui si producevano grandi quantità di uccelli multicolori, ma di taglia scadente e di salute buona, conosciuti come 
" commerciali ". Al contrario negli allevamenti amatoriali, in particolare in Inghitterra, si ottennero ben presto ceppi di animali di ottima qualità, di taglia maggiore e delle grosse e rotonde teste. Attraverso anni  di selezione si è giunti ad ottenere l'Ondulato come lo conosciamo oggi e in onore alle nazione  d'origine sono detti " Inglesi".
Attualmente oltre all'Ondulato di tipo "commerciale" ed "Inglesi" è possibile osservare un'infinità di tipi "intermedi" che purtroppo conducono il neofita a fare un poco di confusione. 
I Pappagallini di tipo Standard sono circa 2 volte più grandi di quelli "normali". Gli occhi ed il becco possono quasi completamente essere oscurati dalle loro piume fluffed della fronte e della testa. I Pappagallini Inglesi sono in genere più alti nel prezzo e si dice che possono vivere circa 7-9 anni. I selezionatori di Pappagallini Inglesi porteranno i loro uccelli alle mostre. Questi sprendidi uccelli (Pappagallini di taglia Inglese) consiglio di farli riprodurre da Ottobre fino a Maggio.
L'alimentazione dei Pappagallini Inglesi: Scagliola 50%, miglio bianco 20%, avena decorticata 10%, panico 5%, estrusi 5 %, miglio giallo 5%, lino 5 %, gusci di ostrighe 2%.
Il Pastoncino: ( vedi articolo alimentazione per Canarini Pastoncino fatto a casa).
Semi ammollati, frutta ( mela, pera, ecc....), erbe prative (si possono agiungere nel pastoncino), nel periodo di cova mettere nell'acqua da bere un polivitaminico, non deva mai mancare grit e l'osso di seppia.
Nell'acqua bisogna mettere ACETO DI MELE: 3 ml di Aceto ogni litro di bevanda.
L'acqua così trattata, acquisisce una leggera acidità che la rende benefica alla salute dei nostri uccelli.
Per la carenza di minerali, bisogna aggiungiungere anche 5 gocce di TUTTOSALI ogni litro d'acqua.
Una volta che l'acqua di bevanda é stata preparata, al momento della sua somministrazione nei beverini, possono essere aggiunti i prodotti vitaminici preferiti.

 
 
  
                                                             
 
I Pappagallini Ondulati di colore sono facili  da trovare, non è difficile curarli e farli riprodurre.
Amano molto partecipare alla vita familiare, stando sulla spalla del suo padrone, amano giocare con qualsiasi oggetto piccolo che si muove,  sono molto curiosi. Non è per niente vero quello che si dice che non possono stare nell'allevamento con altri uccelli, perchè io li tengo nel mio allevamento con Inseparebili, Canarini, Verdoni, Verzellini, ecc....
Però bisogna osservarle attentamente per vedere  ciò di cui hanno bisogno.. Sono tra quelli che meglio si adattano alla vita in gabbia.
 
L'Ondulato di colore in natura;
Intanto bisogna dire che è un tipico abitatore dell' Australia. Proprio perchè Australiano si è dovuto adattare al clima duro delle zone semi-desertiche. I pappagallini ondulati sono uccelli che si sono adattati molto bene alla vita in cattività e che arrivano a ri­prodursi senza grossi problemi. Bi­sogna però seguire alcune semplici indicazioni per ottenere risultati soddisfacenti. Innanzitutto va ricordato che la ri­produzione in natura non è legata alla stagione, tanto meno alla luce, bensì alla disponibilità abbondante di cibo; questo fa sì che i pappa­gallini ondulati si riproducano in qualsiasi mese dell'anno. Come sappiamo le riproduzione è un evento molto importante, questi meravigliosi uccelli hanno sviluppato una serie di comportamenti riproduttivi speciali, tutto questo per sopperire alle 1000 difficoltà a cui sono soggetti. Gli Ondulati di colore devono essere sempre pronti per la riproduzione e alla cova delle uova. Infatti nadre natura ha dotato i maschi degli Ondulati di testicoli che se normalmente  negli altri altri animali si riducono di dimenzioni e non sono più funzionanti  durante il periodo di "riposo", in loro sono semple efficienti in modo che non ci sia perdita di tempo. Le covate sono 2, normalmente le uova deposte in natura sono molte, anche 8. Per nidificare usano le cavità degli alberi, le femmine possono utilizzare lo stesso nido portando a termine molte nidiate. Il nido non viene foderato. In catti­vità quindi, essendo il cibo sempre abbondante, questi piccoli psittaci­di possono riprodursi per 12 mesi all' anno, ma il proprietario che ha a cuore la salute dei suoi animali non deve permettere loro più di tre covate. I sistemi di allevamento del pappa­gallino ondulato sono allevamento a coppie e allevamento in colonia.
 
L'allevamento in colonia;
Abbiamo già visto che i pappagal­lini sono animali socievoli e grega­ri che nidificano in colonia, quindi questo tipo di allevamento risulta quello più naturale. Bisogna possedere una voliera abbastanza grande per poter ospitare numerose cop­pie, ma bisogna fare attenzione che il numero delle femmine non supe­ri quello dei maschi, perché duran­te il periodo riproduttivo le even­tuali single possono diventare mol­to aggressive nei confronti delle accoppiate distruggendo nido, uo­va e nidiacei. Un maggior numero di maschi non crea problemi: gli scapoli infatti mantengono l'armo­nia della colonia anche aiutando a svezzare i novelli. Il numero dei nidi nella voliera de­ve essere doppio rispetto alle cop­pie e bisogna collocarli a una certa distanza uno dall' altro in modo da evitare i litigi tra le femmine. Se ciò non fosse possibile, allora biso­gna che siano divisi da un pannello in modo che le femmine non pos­sano vedersi.Questo tipo di allevamento può da­re molte soddisfazioni, ma presen­ta il neo di non dare certezza sulla paternità dei novelli; i pappagallini ondulati fanno sì vita monogama, ma le scappatelle extraconiugali sono abbastanza frequenti.
 
Il comportamento degli Ondulati di Colore;  Tenere un animale da compagnia senza conoscere il comportamento è sempre un errore, perchè in questo modo si perde molto del piacere della convivenza e inoltre si corre il rischio di non comprendere i messaggi che l'animale ci manda cercando di dialogare con noi. Per comunicare i pappagalli usano sia la voce sia il corpo, il tutto accompagnato da una grande intelligenza e simpatia. Ma di questo ne parlo più avanti.
Prima di tutto dobbiamo tenere conto che ogni uccello ha il suo carattere e ci sono soggetti che meglio di altri si addomesticano.  Parlando di pappagalli, quasi tutte le specie di taglia media e grande sono addomesticabili.
Bisogna innanzi tutto procedere per fasi :  La prima fase è quella che il nostro pappagallo prenda confidenza con noi e superi la diffidenza.Questo si può ottenere facendo leva sulla curiosità (molto spiccata nei pappagalli) parlandogli dolcemente e porgendogli leccornie con le dita, prima attraverso le sbarre poi aprendo lo sportello della gabbia. A seconda del carattere ci sarà quello che accetterà più velocemente di altri l'offerta. Questo bisogna ripeterlo ogni giorno, fino a quando prenderà fiducia.
- Quando abbiamo guadagnato la fiducia e il pappagallo non teme più il nostro avvicinamento, dobbiamo iniziare a convincere il pappagallo ad uscire dalla gabbia, usando il nostro braccio e le nostre dita come posatoio. Qui capita sovente di rimediare qualche beccata, ma non si deve reagire mai nervosamente. Gli offriremo un bocconcino, parlandogli con dolcezza e contemporaneamente cercheremo di farlo salire sulla mano. Con movimenti lenti tenteremo di portarlo fuori dalla gabbia, senza però costrizioni.
- Ripetiamo queste fasi tutti i giorni, gradualmente e con calma. Con il tempo sarà lui a cercare la nostra compagnia.
 E' molto bene ricordare questi punti fondamentali :
- gli esercizi vanno ripetuti con calma e pazienza
 - se il pappagallo fa ciò che gli chiediamo, dategli una ricompensa
- Non sforzare il pappagallo se non ne ha voglia.
Come già detto e non finirò mai di dirlo i pappagalli sono animali emotivamente complessi e conservano una buona memoria. Questo significa che il loro comportamento subisce l’influenza delle esperienze che vivono o hanno vissuto. Anche il nostro stato d’animo può influenzare il pappagallo. Ci sono momenti in cui i pappagalli vogliono essere lasciati in pace, e non a caso provando a toccarli in questi momenti spesso si rischia di prendersi una beccata .
Intelligentissimi ma anche vanitosi e piuttosto egocentrici, i pappagalli fanno fatica a non considerarsi la vera e propria star della casa. Se non vengono educati bene, la loro forte personalità può prendere il sopravvento. E la convivenza può diventare davvero difficile. Esiste un facile metodo, che può essere molto utile. Si tratta di semplici comandi che servono per stabilire con l’animale un rapporto di fiducia.
L’insegnamento si basa su quattro semplici comandi (su, scendi, no, va bene) e non prevede mai punizioni violente (anche perché con il pappagallo sono perfettamente inutili).
Non impegnatelo più di 15-20 minuti e lasciate passare almeno due o tre ore prima di ricominciare
Prima di iniziare la lezione. Fate un bel respiro e assicuratevi di essere tranquilli e rilassati.
Altrimenti, la lezione non avrà successo: i pappagalli sono animali sensibili. Se avvertono il vostro nervosismo si rifiutano di proseguire o possono diventare aggressivi. Quindi, sorriso sulle labbra e voce ferma ma gentile; pronunciate ogni comando come se vi aspettaste che il pappagallo lo esegua. Se non lo fa, niente sgridate (questo uccello adora le urla, continuerebbe a ignorare i comandi per godere delle vostre grida). Meglio una bella occhiataccia.
E alla fine di ogni lezione, se è stato un bravo allievo, non negategli una gratificazione.
 Comandi:
- Il primo è «Su». Quando lo pronunciate, il pappagallo dovrà salire sulla vostra mano. E dovrà anche imparare a non saltare sulla mano di chiunque (o sulla vostra) quando ne ha voglia.
- Al secondo comando. «Scendi», il pappagallo dovrà imparare a scendere subito dalla mano, per posarsi su un oggetto. Per esempio, rientrare nella gabbia, oppure trasferirsi sul trespolo. Tenete presente che questi animali preferiscono sempre salire piuttosto che scendere, perciò, per il comando «Su», tenete la mano leggermente al di sopra del trespolo, per il comando «Scendi» al di sotto.
- Il terzo comando è «No». Usatelo quando il pappagallo fa qualcosa che non va bene. E ricordatevi che non serve strapazzarlo. E’ un animale sensibilissimo alle espressioni del viso. Basterà accompagnare il comando a uno sguardo severo e piano piano lui imparerà ad associare l’ordine a un suo comportamento poco educato.
- La quarta parola chiave, «Va bene», è invece un modo per far capire al pappagallo che può fare qualcosa.
Un uccello addomesticato può talvolta assumere comportamenti strani, inaspettati; si dimostrerà più aggressivo verso di voi. In altri casi perché invece si è trascurato per troppo tempo, si isolerà e non cercherà più il contatto con voi. 
Proprio per questo sono uccelli che si possono addomesticare e addestrare , ma prima di addestrare un pappagallino dobbiamo addomesticarlo in modo che tra l'uomo e l'animale ci sia un rapporto pacifico.
Per fare questo bisogna avere un soggetto maschio molto giovane, (ovvero quando le marcature ondulate ricoprono tutta la testa).
Per addomesticarlo bene si consiglia di alloggiarlo in gabbia da solo in modo che non abbia altre Cocorite su cui fare affidamento per la compagnia, ma è chiaro che la compagnia la dobbiamo fare noi, cosi fanno con noi delle "chiaccherate" o qualche gioco, perchè questi uccelli soffrono la solitudine.
Gli Ondulati di Colore come molti Pappagallini necessitano molto la compagnia dei suoi simili.
Quindi io le addestro con lo schema di cui ho parlato sopra : la 1° settimana li addestro per 15 o 20minuti al giorno; la 2° settimana li addestro per 45 minuti al giorno continuando per tutto il mese. Quando vedo che avvicinandomi alla gabbia l'Ondulato di colore non si spaventa (ma per arrivare a questo ci vuole molto lavoro) si passa alla 2° parte dell'addestramento  cominciando a fare uscire l'Ondulato di Colore dalla gabbia e addestrarla fuori la gabbia sempre per 1 h circa. Tutto questo che ho appena accennato va fatto con molta serenità e senza premura. L'Ondulato deve avere fiducia di noi e questo avverrà molto lentamente: mettendo la mano nella gabbia si fa salire l'Ondulato sul dito, dando all'uccello qualcosa da mangiare attendendo che la prenda dalle nostre dita; accarezzandola, parlando con voce molto bassa magari chiamandola per nome se ne ha uno. Per non fare spaventare l'uccello e meglio farlo da soli, senza la presenza di altri uomini.
Ma ripeto ci vuole tanta pazienza, perchè può accadere che stressiamo il pappagallino e ci stressiamo pure noi.
Pensando che l'uccello deve fare quello che noi pretendiamo, ma non è così questo non deve accadere.
I Pappagallini sono uccelli molto intelligenti, e se hanno fiducia di noi si lasceranno addestrare.
Voglio fare una raccomandazione: quando facciamo volare i pappagallini nella stanza leviamo tutti i pericoli (per esempio piante velenose, il vetro perché non sapendo che è vetro ci sbatte facendosi male, ecc…) non dobbiamo dimenticare che a casa per addestrare i pappagallini ci sono dei pericoli, ma dettagliamo meglio quali sono questi pericoli in casa ?
    1. finestre e porte devono essere chiuse per impedire fughe;
  1. vetri e specchi è consigliabile siano oscurati, altrimenti l'animale può sbatterci contro violentemente;

  2. i fornelli accesi in cucina possono essere causa di scottatura;

  3. contenitori pieni di acqua come lavandini, vasi, wc, vasca da bagno, ecc... possono annegare;

  4. le unghia troppo lunghe possono impigliarsi nelle tende ecc...

  5. alcune piante sono tossiche se ingerite.                                                                                        

                                                                                                                                                                    Comunque quando si decide di lasciare volare il pappagallino libero per casa è preferibile essere presenti in modo da evitare che si possa mettere in guai seri. Come già detto e non finirò mai di dirlo i pappagallini sono uccelli intelligenti e molte volte vengono addestrati a compiere qualche esercizio di abilità. Sempre con molta pazienza si può insegnare all'animale a tenere degli oggetti nel becco, a spingere magari una piccola pallina o a prendere un oggetto con la zampa come se fosse una mano. Ma non dobbiamo mai dimenticare che per addesrtare un pappagallino, deve esserci fra noi e lui un buon legame, un vero e proprio rapporto di “fiducia”. Che tante volte viene a mancare perchè l'uomo vuole sempre sfruttare. Bisogna passare molto tempo in sua compagnia, avendo molta pasienza, tempo e buona volontà. Gli Ondulato di colore in commercio si trovano di tutti i colori ad eccezione del rosso. L'Ondulato è un uccello robusto, e poco esigente può vivere anche 20 anni se ben tenuta. Vi ricordo che  distinguere i sessi è molto facile: il maschio ha il colore della cera blu -azzurro; la femmina ha il colore più scura o biancastra, bisogna aspettare 2 mesi circa per vedere il sesso. Prima di tutto si devono acquistare due Ondulati ( che si possono mettere insieme): o due maschi o una coppia, ma mai due femmine. Il motivo è che loro raggiunta la maturazione litigano per il territorio di riproduzione fino a farsi seriamente male.
 
L'addomesticamento alla parola.....
“Parlare”? questa è una della domanda che noi allevatori ci sentiamo rivolgere da parte di chi vuole un Pappagallino.       A volte capita di imbattersi in Ondulati in grado di ripetere qualche parolina. In realtà i Pappagallini sono loro natura dei mimi. Se li lasciate soli, senza un compagno con cui dialogare essi cinguettano, incominciando ad imitare tutti i suoni.   Su questo ci sono tantissime testimonianze. Diciamo subito che bisogna avere tantissima pazienza, dando al vostro Pappagallino tutto il tempo per imparare una parola, una frase, un verso, ecc….. Vedrete che vi ripagherà dandovi ore e ore di divertimento. Le prime parole sono molto importanti. Quando un Pappagallino ne avrà imparata una, allora facilmente aumenterà il vostro repertorio, ma spesso per mandare a memoria la prima impiega un po’ di tempo. Consiglio di incominciare con qualcosa di semplice. E’ opportuno che sia sempre la stessa persona ad iniziare l’addestramento, di pomeriggio possibilmente alla stessa ora, cercando di assorciarle sempre a qualche cosa di piacevole per esempio dare qualcosa di mangiare a loro gradita. Eliminando qualsiasi possibile distrazione, ci si pone di fronte all'animale in modo che il “nostro amico” non faccia confusione. Se avete problemi di tempo, ricorrete al registratore. Registrando su tutto il nastro, ad intervalli regolari, sempre e solo la stessa parola. Accendete poi il registratore accanto la gabbia, e lasciate girare. Solo quando il Pappagallino avrà imparato un’espressione, passate ad un’altra , ma fatelo solo quando vedete che davvero avrà imparato bene la prima. Una cosa molto utile da fare imparare al nostro “caro amico” è il suo nome e l’indirizzo vostro. Bisogna dire però che un Pappagallino non imparerà a parlare se ha un compagno con cui cinguettare. Va tenuto da solo e imparerà soltanto a patto che l’addestramento cominci prima che arrivi a circa 4 mesi di vita. Oltre che a parlare, questi bellissimi uccelli possono imparare a fischiare e in questo noi saremo i migliori maestri. Ma per fare questo è opportuno un motivo, che sia costituito di un breve e facile motivo iniziale, da ripetere più volte finchè non l’avrà imparato. Poi bisogna aggiungere un secondo motivo, ripetendolo sempre di seguito al primo sino a che l’uccello li abbia imparati entrambi. Vedrete che sarà un vero divertimento per voi e per gli amici che verranno a trovarvi…
Io, da un paio d'anni ho iniziato ad addestrare 2 Pappagallini Ondulati in anni diversi. Il primo dopo un mese che lo avevo abituato a farlo uscire e fargli fare piccoli esercizi di abilità e a ripetergli le parole come : Ciao, e Gigio (che è il suo nome); è accaduto che passando per il corridoio sentivo ripetere: Ciao in continuazione, ogni volta che mi vedeva lo ripeteva. Riesce ed imitare perfettamente il canto dei miei Canarini e il suono del cellulare mio e di mia moglie, a imitare la risata. Sono passati altri giorni ed ha iniziato a ripetere Gigio. Adesso dice anche: amore, bello e mare che è il nome che ho dato al secodo Pappagallino che non è tanto portato per la parola, in compenso fa tantissimi esercizi di abilità come stare in equilibrio sulla pallina. Capita spesso che alzando il pollice entrambi si avvicinano, gonfiano le piume della testa, emettendo il solito chiaccherio dei Pappagalli........Sono bellissimi...............allegri.................e danno tanta gioia. Alcuni li usano per la Pet Terapy.

VI CONSIGLIO DI FARE QUESTA ESPERIENZA...........

UN SALUTO "ONDULATO".........ah...ah....ah.......
L'acquisto il mio consiglio non consiste solo nel colore ma soprattutto nello stato di salute: il portamento deve essere vivace, il piumaggio deve essere in ordine non arruffato, il ventre non deve essere gonfio con colorazione anomale, gli occhi devono essere ben aperti e non acquosi, le zampe devono essere del colore della specie senza arrossamenti, le unghia non devono essere lunghe e sporche, il becco deve essere chiuso e il respiro non deve essere affannoso , i colori devono essere lucidi e puliti l'Ondulato di colore non deve avere sporco di feci vicino alla cloaca, non deve dormire in pieno giorno. Tutti questi sintomi citati sono segno di malattie di vario genere.
Il locale dove sono tenuti i pappagallini da acquistare deve essere pulito, gli uccelli non devono essere ammucchiati, le gabbie devono essere pulite come beverini ,mangiatoie e posatoi. Quando vedete per esempio beverini con acqua sporca non dovete più guardare gli uccelli; ve ne dovete solo andare via.
L'alimentazione Io da bravo allevatore mi occupo dei genitori e dei piccoli pennuti.La loro alimentazione dovrebbe variare spesso, quindi si dovra variare spesso la dieta tentando di non far mancare nulla.
Durante il periodo della riproduzione, l'alimentazione dovrà essere completata e variata il più possibile, integrandola, oltre che con le normali sementi secche, con il pastoncino, la frutta e la verdura con sementi fresche. Inoltre bisogna aggiungere sali minerali e vitamine.
Durante il suddetto periodo uso mettere in un litro di semi un cucchiaino da caffè di olio di fegato di merluzzo.
L'alimentazione che do ai mia Ondulati di Colore è la seguente: scagliola bianca 50%, miglio giallo 40%, miglio bianco 7%, miglio rosso 13%, panico giallo 4%, avena decorticata 4%, lino 1%, estrusi 8%, gusci di ostrica 2%.
Non deve mai mancare l'osso di seppia che serve per fornigli i sali minerali e per affilare il becco.
I semi bagnati se cominciano a germinare sono graditi dai Pappagallini, l'avena bagnata anche la scagliola e il miglio misto possono essere dati. Vengono tenuti a mollo per 24 ore, poi asciugati e lasciati germinare. Un piattino di questi semi almeno 3 volte alla settimana, sarà molto gradito ai Pappagallini che stanno crescendo. Bisogna eliminare però i semi che fanno un brutto odore di muffa o acido.
Vitamine Ogni tanto è buona norma aggiungere 5 gocce in mezzo litro d'acqua di Abidec o di analogo prodotto polivitaminico.
Le gabbie Dovete ricordare che l'uccello vola da un lato all'altro e non in verticale. Quindi più la gabbia è lunga, meglio sarà per il nostro amico, a mio avviso le gabbie cilindriche non vanno bene.
Per la frutta e la verdura bisogna seguire quanto scritto per gli inseparabili per quanto riguarda il pastone io uso il San Michele aggiungendo i semi della salute come faccio per i Fringillidi e Pappagallini. La frutta e la verdura bisogna darla almeno 2 volta la settimana, per quanto riguarda l'acido citrico bisogna guardare come ho scritto negli Inseparabili. Non deve mai mancare l’osso di seppia che serve come Sali minerali e per pulire e affilare il becco. Comunque chiedere al negoziante o all’allevatore come sono stati abituati con l’alimentazione e l’età degli Ondulati; vi raccomando di cercare sempre soggetti giovani che abbiano gli anelli dove c’è scritto l’anno di nascita e il numero di matricola dell’allevatore. Solo così potete avere la certezza  di dove vengono e da quale allevamento.
Il Basilico: ha proprietà digestive, antispasmodiche, carminative, antisettiche.
Il basilico è impiegato anche contro l'insonnia, il nervoso e lo stress. Le foglie secche tuttavia perdono le sue proprietà.
Come per tutte le altre erbe officinali, anche il Basilico può trovare impiego nell'alimentazione dei nostri Ondulati.
Naturalmente deve entrare in una dieta bilanciata e varia.
Molti lo utilizzano nella preparazione alle cove dove dovrebbe avere un effetto afrodisiaco.
Non si hanno prove certe di Laboratorio sulla bontà di questo utilizzo, ma molti di coloro che l'hanno adottato ne sono convinti e chi non ne è convinto, comunque lo usa per le sue virtù antisettiche.

 
 
            
 
 
 
           
             
 
 
 
 
La muta il ricambio del piumagio può verificarsi in ogni momento dell'anno. Ne possono essere causa le variazioni climatiche. Con queste mute leggere i Pappagalini perdono un certo numero di penne. A circa 4 mesi d'età l'Ondulato va incontro alla 1° muta. Per un Pappagallino da "compagnia", cioè che viene tenuto per tutto l'anno a temperatura ambiente costante, la muta può verificarsi in qualsiasi momento, ma più frequentemente si effettua nella tarda primavera o all'inizio dell'estate. Ma non bisogna dimenticare che il 1° sintomo che segnala la muta è la perdita di peso, successivamente avvine la caduta delle penne, in questo momento gli ucceli sono più sensiili. Al 1° segno di muta autunnale, bisogna dare ai Pappagallii una dieta a base di semi trattati con emulsione di olio di fegato di Merluzzo. In questo periodo i "nosrti amici" richiedono semi ricchi e nutrienti come per esempio ( lecornia, spighe di miglio, ecc....). Bisoga lasciarli tranquilli, dandogli calcio, soto forma di osso di seppia o di conchiglie di Ostriche macinate. Quando l'allevatre vuole ritardare la muta di uccelli da "esposizione", in modo che essi mantengano il piumaggio in buone condizioni, bisogna spruzzare acqua tiepida. E' solo un palliativo poi la natura prende il suo corso. 
 
 
                                        
                                                                      Nido in legno x Pappagallini Ondulati
 
 
 
 
 
 
Come riconoscere il sesso? Il riconoscimento del sesso nei Pappagallini Ondulati è normalmente facilissimo.
La Cera del maschio è Blu, mentre quella della femmina è Bruna.
Talora però  negli esemplari di colore chiaro la Cera diventa chiarissima e di colore Pastello, soprattutto quella della femmina. Soltanto occasialmente un asemplare può mostrare un'inversione del sesso evidente: allora la Cera del maschio si colora di Marrone Scuro. Quando questo accade è possibile vedere effettivamente il Blu della Cera passare al Bruno, a cominciare dall'area più marginale. La Cera può tornare Blu, ma in questo caso si è visto che il maschio, dopo la breve fase femminile, raramente torna ad essere fecondo.
Il riconoscimento del Sesso è più difficile in alcune varietà, come i Lutini e Albini. I maschi adulti hanno Cera di colore Azzurro tenue con una lieve sfumatura Rosata, mentre le femmine presentano un colore Beige-rosato, la cofusione è facile per gli allevatori che non hanno dimestichezza con la varietà Ino.
Quando i piccoli lasciano il nido, la differenza nel colore della Cera talmente tenue che anche gli allevatori più esperti possono confondere i sessi. Occorrono ancora 2 settimane per poter riconoscere con assoluta certezza il maschio dalla femmina. Per questo a chi compra un giovane, e ha preferenza per il sesso, consiglio di chiedere ad una persona esperta.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          
 
 
La scelta delle coppie 
E forse uno dei momenti più importanti dell'anno di tutto il nostro allevamento. Da esso dipende il numero di giovani che riuscirete a produrre, quindi da come si seleziona  il maschio e la femmina dipende la qualità dei nostri ondulati. 2 settimane prima del grande giorno della formazione dela coppia io consiglio di sistemarli in gabbie separate. Solo  quando si avvicina il giorno, (di riproduzione) dovete provvedere. Una grande soluzione a mio avviso è quella di cominciare a preparare le singole coppie una settimana prima. Io uso mettere sul fondo delle gabbie sabbia di mare (ottimo sale minerale). I riproduttori non devono necessariamente avere un piumaggio in perfetto ordine per essere pronti, come sostiene qualcuno ma invece devono essere in perfetta forma fisica. Una grande indicazione, e il tentativo di passarsi del cibo fra il separè. Tutti gli esemplari che sembrano pronti per la formazione della coppia possono esssere messi in gabbie separate come già detto. A questo punto bisogna confrontare i maschi con le femmine stando bene attenti ad imperfezioni evidenti: come ad esempio coda cadente, capo piccolo, maschera corta, macchie irregolari, ali incrociate, ecc....... Per formare delle coppie c'è molto lavoro, affidando la scelta al vostro occhio attento e alla vostra preparazione piano piano farete grandi passi. Ora bisogna continuare questa bellissima esperienza mettendo  la coppia scelta in una gabbia da riproduzione, un nido di legno a cassetta apribile consiglio di mettere come materiale per nido della  segatura. Poi spargere un velo di polvere fenica (acido fenico) sul materiale di riempimento, così si impedirà la presenza di acari. Non bisogna prendere la segatura nel falegname o segherie. Il legno, da cui è stata ricavata la segatura, può essere trattata con prodotti chimici. Quindi inquinante per i nostri amici. Consiglio di acquistare la segatura nei negozi. Non deve mai mancare l’osso di seppia, mettendo tutta la attrezzatura e facendoli affiatare un paio di mesi gli uccelli sono pronti per accoppiarsi. La cosa da fare è di non lasciare tra le coppie in riproduzione esemplari non accoppiati che di certo disturberanno la cova e l'allevamento dei piccoli. Così un giorno avviene la copula, poi noterete che la femmina comincia ad entrare nel nido e ogni tanto esce, fino a quando noterete che la femmina passa tutta la notte dentro il nido questo è il segno la deposizione delle uova fa da 3 a 8 uova, dopo la deposizione del secondo o terzo uovo la femmina inizia la cova si svolge da un minimo di 17 a un massimo di 23 giorni, nel nido di solito non viene messo nessun materiale io però metto sul fondo del nido un po’ di segatura. 
Allora precisiamo che a differenza di quanto si fa con altri uccelli granivori, le uova degli Ondulati di colore con devono essere sostituite con uova finte. In questa Specie la femmina alimenta i piccoli con una secrezione caseosa del gozzo denominata "latte di pappagallo" mentre per i più grandicelli inizia il cibo predigerito.
Essa inizia l'imbeccata dall'ultimo nato e solo quando questo è sazio passa al penultimo e così via. Poichè il latte di pappagallo è più liquido e quindi più facile da rigurgitare, i piccoli alimentati per primi ricevono un'alimentazione più consona al loro apparato digerente, mentre i più grandicelli fruiscono di alimenti via via più solidi.
Se facciamo schiudere le uova tutte insieme si altera questo meccanismo alimentare, con gravissimi scompensi nella crescita. Durante la cova e lo svezzamento dei piccoli è bene migliorare le vitamine e i sali minerali, così che i piccoli crescano forti e sani e che i genitori non si indeboliscano. Dopo avviene la schiusa del primo uovo seguito,a distanza di 1 o 2 giorni dal secondo e così via, dopo 7 giorni dalla nascita aprono gli occhi, a 8 giorni avviene l’inanellamento (L'anello della F.O.I. è di tipo "R") per evitare che l’anello si ci levi continuamente. A 30 giorni metto il separè per evitare che la madre mi possa creare dei problemi, a 40 giorni li metto in una gabbia a parte perchè sono in grado di alimentarsi da soli. Bisogna farli accoppiare a fine novembre. Ricordatevi di non superare le tre covate e di evitare per l'accoppiamento i mesi caldi. Inoltre i soggetti riproduttori devono avere compiuto 12-14 mesi di età. La gabbia della coppia non deve essere spostata per nessun motivo, perché se si sposta la coppia abbandona il nido, quindi si sceglie un posto e non si tocca più.
Ci sono 2 metodi per inanellare i piccoli:
1° metodo 2 dita in avanti e 2 indietro = a) infilare l'anellino nella 2 dita anteriori.
b) farvi passare il dito posteriore più lungo, aiutandosi con uno stuzicadenti o con un fiammifero.
c) stirare all'indietro il dito posteriore corto, facendolo aderire alla zampa, mentre l'anellino viene fatto scorrere verso la base delle dita.
2° metodo 3 dita in avanti = a) stringere le 3 dita lunghe insieme.
b) infilare l'anellino nelle 3 dita e farlo scorrere delicatamente verso la base della zampa.
c) stirare il dito posteriore corto verso l'indietro per liberare l'anellino. ( Vedi foto).
 
 
                                                                                                                                                                                                      
       
 
 
 
 
 
IL LINGUAGGIO CORPORALE:
 
L'ondulato utilizza molto anche il linguaggio corporale per comunicare, questo grazie alla flessibilità del suo corpo che permette di assumere comodamente determinate posizioni.
 
 
Grattarsi la testa.....
 
L'Ondulato passa con la zampa dietro l’ala raggiungendo così la testa da dietro. Questo comportamento serve ad eliminare il prurito o a sistemare qualche piuma fuori posto, ma viene utilizzato anche quando si sente a disagio perché troppo osservato. 
 
Distendere una zampa e un'ala....
 
Stiracchiamento è un gesto che viene compiuto solitamente dopo il riposo e solo se si sente bene ed è tranquillo. Questo movimento serve a distendere la muscolatura delle zampe. Se ci accorgiamo che viene distesa sempre la stessa zampa o se l'Ondulato con compiepiù questo gesto, allora significa che ci sono problemi alle zampe.
Sta su una zampa sola....
 
Riposa spesso resta su una zampa sola emettendo un cicaleggio di piacere. 
Testa fra il piumaggio della schiena....
 
E' la posizione che viene assunta dal pappagallino quando vuole dormire.
Pulizia del piumaggio....
 
Questa attività, alla quale l'Ondulato dedica diverse ore della giornata, è di fondamentale importanza per l’efficienza del volo e per mantenere la temperatura corporea. Spesso si rivolgono ai propri partner per farsi aiutare a rimettere a posto qualche piuma. I nostri amici si dedicano a quest’attività solo se si sentono tranquilli e rilassati, altrimenti rimandano un altro momento più proprizio questa attività.
Pulizia della coda....
 
Sembra che fra gli Ondulati la coda riveste una particolare importanza, infatti viene mantenuta in efficienza solo dal legittimo proprietario e se un altro individuo cerca di toccargliela ciò è motivo di litigio. 
Strofinamento del corpo sulle sbarre...
 
Quando le piume e le penne nuove spuntano sono ricoperte da uno strato di cheratina che, rompendosi, le libera. La rottura di questo strato è facilitata dallo strofinamento ed ecco perché in alcuni periodi dell’anno l'Ondulato si strofina su sbarre e posatoi. Se questo atteggiamento permane anche quando non c’è muta in atto allora significa che è infestato dai parassiti.
Sollevamento delle ali verso l'alto....
 
Questo atteggiamento si accompagna spesso all'allungamento della zampa e quindi serve a distendere la muscolatura delle ali. E'  un atteggiamento di benessere e viene utilizzato anche per abbassare la temperatura corporea nelle giornate calde.
Farsi magro.....
 
Quando un Ondulato si spaventa allunga il corpo verso l'alto, mantiene il piumaggio molto aderente e sembra più magro del solito. 
Piumaggio allargato.....
 
Quando vuole spaventare un nemico allora allarga il piumaggio di tutto il corpo in modo da sembrare più grande. Emettendo dei forticicalecci prima di passare ai fatti e attaccare. Se invece il piumaggio viene tenuto allargato, ma l'Ondulato sta in un angolodella gabbia, allora è un segnale di indisposizione che ci deve allarmare subito.  
Il linguaggio sonoro.....
 
Le emissioni canore dei pappagallini ondulati sono dei cicaleggi che variano di intensità a seconda del loro stato.
Un cinguettio sommerso....
 
E' indice che l’animale è tranquillo e rilassato. Questo può aumentare d’intensità con l’aumentare dello stato di attenzione e di eccitamento, fino ad arrivare a un volume molto alto quando il nostro piccolo amico si sente in pericolo. Vivendo a stretto contatto con questi uccelli si impara molto presto a decifrare il loro canto riuscendo quindi a comprendere abbastanza bene quello che si dicono tra loro e quello che vogliono comunicare a noi. Un Ondulato tenuto in solitudine fa sentire molto meno il suo cicaleggio perchè non ha nessuno con cui dialogare.
Posizione a cigno..... 
 
 
 
La tipica posa dell'Ondulato addormentata, che consiste nel sollevare una arto, chiuderlo e tendenzialmente nasconderlo nel folto piumaggio della zona ventrale, per poi riposare.
Gonfia il piumaggio della testa....
 
E' il tipico atteggiamento usato dai maschi nella fase di corteggiamento. Spesso assumono queste sembianze anche quando giocano tra di loro o con le nostre mani  gonfia il piumaggio sulla testa e allarga la pupilla.
 La cura del piumaggio....
Durante la pulizia del piumaggio l'Ondulato preleva con il becco del materiale grasso della ghiandola sebacea posta all'attaccatura della coda e ne cosparge le piume in modo da renderle impermeabili all'acqua e alla povere.
Rigurgita semini....

Desidera offrire il cibo a altri Ondulati o a noi. E' comunque un gesto d'amore. 
 
Cammina avanti e indietro sul posatoio o sul fondo della gabbia....

E' un segnale di inquietudine.
 
Apre e chiude il becco...
 
 
Questo comportamento può indicare problemi respiratori ma può anche indicare una forma d'ansia o un modo per comunicare che ha caldo. 
Atteggiamenti aggressivi....
 
Se a litigare sono 2 maschi utilizzano le zampe cercando di ferirsi il petto. Mentre le femmine, si danno delle beccate sulle zampe e anche se una urla di dolore la lotta continua fino al ferimento anche in maniera grave a volte anche fino alla morte.
 
   
     
 
 
 
 
 
L'approfondimento sul Ondulato di Colore  (Melopsittacus Ondulatus) lo potrete trovare nell'articolo da me scritto nella rivista "L’ornicoltore Prealpino allevamento " n° 20
di Antonio Papania.
 
 
 
 
 
Concludo dicendo: rispettate questi bellissimi Melanopsittacus undulatus (L'Ondulato di Colore). Sono uccelli molto belli, intelligenti.  
 
In coda all'Ondulato...............
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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